10-09-25

Etichette, packaging e circolarità: il PPWR e le nuove sfide della sostenibilità!

Etichette, packaging e circolarità: il PPWR e le nuove sfide della sostenibilità!

Settembre è il mese della ripartenza: nuove campagne, lanci di prodotto e fiere di settore riportano i brand nel vivo delle strategie. Le etichette, come parte integrante del packaging, giocano un ruolo decisivo: influenzano la percezione del marchio, comunicano posizionamento e sono chiamate, sempre più, a rispondere alle sfide della sostenibilità e alle nuove normative.

 

Etichette: il primo punto di contatto con il consumatore

In un mercato altamente competitivo, l’etichetta è uno degli elementi più rilevanti del packaging perché:

  • trasmette informazioni indispensabili sui prodotti (ingredienti, istruzioni d’uso, riciclo, ecc.);
  • contribuisce all’esperienza sensoriale e visiva del prodotto;
  • rafforza il marketing del marchio, comunicando valori e identità.

Nel mercato odierno, in particolare, l’impegno di un marchio verso la sostenibilità è direttamente correlato al suo potenziale di successo duraturo, poiché la legislazione e la domanda dei consumatori continuano a orientarsi verso opzioni più sostenibili. Allo stesso tempo, le sfide legate all’ambiente e all’uso delle risorse naturali richiedono soluzioni sempre più innovative. Questi fattori rendono la riciclabilità delle confezioni e delle loro etichette una considerazione cruciale.

 

Le nuove sfide della sostenibilità: che cos’è il PPWR?

Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) è il nuovo Regolamento UE che ridefinisce la progettazione, la produzione e la gestione degli imballaggi, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e promuovere l’economia circolare. È entrato in vigore l’11 febbraio 2025, ma la sua applicazione completa inizierà il 12 agosto 2026, quando molte delle sue disposizioni diventeranno vincolanti per le aziende e i produttori.

Più nel dettaglio il PPWR prevede:

  • L’introduzione di norme armonizzate in tutta l’UE per la riciclabilità degli imballaggi.
  • La promozione di imballaggi riutilizzabili e ricaricabili.
  • L’obbligo di sistemi efficienti di raccolta, smistamento e riciclo.
  • La responsabilità estesa dei produttori (ERP).
  • Un’armonizzazione del mercato.

Attualmente nella regione dell’UE esistono diverse linee guida sul Design for Recycling (DfR) che possono guidare e dimostrare la compatibilità degli imballaggi con il riciclaggio. L’entrata in vigore del PPWR porterà ad una loro armonizzazione.

Per dimostrare la conformità ai requisiti di riciclabilità, il cambiamento avrà luogo in due fasi:

  • Tutti gli imballaggi devono essere progettati per il riciclo e le materie prime secondarie che ne derivano essere di qualità sufficiente per sostituire le materie prime primarie entro il 2030. Gli imballaggi dovranno soddisfare i criteri DfR e verranno valutati in base alla riciclabilità con una classificazione da A a C.
  • Tutti gli imballaggi devono essere riciclati su vasta scala entro il 2035.

La Commissione europea definirà i criteri DfR in un secondo momento nella legislazione secondaria. La stessa stabilirà il contenuto riciclato negli imballaggi in plastica, inclusi i metodi di calcolo, l’approvazione del contenuto riciclato chimicamente e i metodi di certificazione.

I contenuti riciclati influiscono sui costi di imballaggio tramite schemi di responsabilità estesa dei produttori (EPR). Tale responsabilità incentiva i produttori a progettare imballaggi più facili da riciclare e promuove l’uso di materiali sostenibili per ridurre le spese.

 

Impatti concreti per le aziende

Le aziende, dunque, saranno chiamate a ripensare il design del packaging secondo i criteri DfR: ottimizzando l’uso dei materiali, prediligendo materiali riciclabili e compostabili, riducendone peso e volume, per ridurre sia l’impatto ambientale che i costi logistici.

Il requisito principale prevede di progettare gli imballaggi per il riciclo. Tuttavia, esistono alcune deroghe in cui è richiesta la compostabilità: ovvero le etichette adesive apposte su frutta e verdura, che entro il 2028 devono rispettare gli standard di compostaggio definiti dalle politiche del PPWR. Inoltre, entro il 2030, il settore delle bevande alcoliche dovrà garantire almeno il 10% di prodotti in imballaggi riutilizzabili, mentre nel canale HO.RE.CA. sarà necessario offrire ai clienti la possibilità di utilizzare contenitori propri per alimenti e bevande da asporto.

 

Etichette e circolarità: alcune soluzioni concrete

Con il nuovo Regolamento, diverrà essenziale padroneggiare le complessità della sostenibilità degli imballaggi e ottimizzare le soluzioni per il futuro. Alcune soluzioni già disponibili includono:

  • Etichette wash-off: rimovibili durante il lavaggio industriale, rendono il packaging riciclabile.
  • Materiali da risorse rinnovabili: riducono la dipendenza da fonti fossili.
  • Supporti più leggeri: ottimizzano l’uso delle risorse e i costi logistici.
  • Materiali compostabili: per applicazioni specifiche richieste dal PPWR.
  • Frontali e liner con contenuto riciclato: per aumentare la quota di materiale secondario.

Sono diverse le alternative che possiamo offrire per migliorare la riciclabilità degli imballaggi, ma la scelta dell’etichetta ideale dipende dal tipo di packaging, dalle condizioni di applicazione e dal suo utilizzo.

Per noi di etic.a la sostenibilità non è solo un impegno, è una parte integrante del nostro modo di fare impresa. Investiamo in soluzioni innovative che non si limitano a rispettare i requisiti normativi, ma anticipano le esigenze del mercato e accompagnano i clienti nella transizione verso un packaging più circolare.

 

Vuoi capire come adeguare i tuoi imballaggi al PPWR?

Contattaci: insieme individueremo l’etichetta più adatta al tuo prodotto e al tuo posizionamento di marca.

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