Alcune considerazioni sull’attuale scenario macroeconomico, da leggere sotto l’ombrellone

La pausa estiva ci appare come un momento utile per fare alcune riflessioni sul periodo che stiamo vivendo dopo le gravi crisi degli ultimi anni.

 

Quello attuale è ancora uno scenario di forte incertezza, con un contesto macroeconomico soggetto a continue turbolenze geopolitiche che hanno ulteriormente complicato il quadro economico locale e globale.

 

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha ufficialmente dichiarato già il 5 maggio scorso, la fine dell’emergenza sanitaria da Covid-19, scoppiata poco più di tre anni prima a marzo 2020.

 

Nel febbraio 2022, con l’invasione russa dell’Ucraina è iniziata una grave crisi internazionale, nel cuore dell’Europa. Crisi che è tuttora in corso, nonostante alcune importanti iniziative di pace, come quella della Santa Sede, che ad oggi non sembrano portare a compromessi tra le parti che precludano ad una fine delle ostilità.

 

Qual’è lo scenario che queste gravi crisi, una conclusa e l’altra purtroppo ancora in essere, ci lasciano e con il quale il nostro settore, a partire dal prossimo autunno, dovrà fare i conti?

 

Le variabili in gioco sono molteplici e di complessa interpretazione. La complessità nasce dalla difficoltà nello sciogliere la matassa di un filo costituito da una relazione inscindibile tra inflazione, tassi di interesse e crescita.

 

Le difficoltà negli approvvigionamenti e l’interruzione delle catene di fornitura delle materie prime sembrano superate. Anzi, i tempi di fornitura sono tornati in buona parte ai livelli precrisi ed i prezzi, dopo la rincorsa rialzista che ha caratterizzato il 2021 ed il 2022, hanno raggiunto una stabilizzazione nel corso del 2023 mostrando qualche piccola flessione a macchia di leopardo sui prodotti a minor valore aggiunto.

 

Per quanto riguarda la crisi ucraina, la prima grave conseguenza è stata l’aumento del costo delle forniture elettriche. Solo un anno fa, a luglio 2022, i futures del gas hanno superato soglia 300 E/mWh. Oggi il prezzo del gas è sceso a 30 E/mWh, valore sempre alto se confrontato al 2021 ma comunque ancora sostenibile da parte delle nostre Aziende.

 

Il forte rialzo dei costi dell’energia ha contribuito ad innescare una spinta inflattiva globale che, anche se da più parti inizialmente etichettata come temporanea e speculativa, si conferma persistente e di difficile contenimento.

 

Nel grafico riportato si evince come la rapida correzione dei prezzi del gas nel 2023 non si è accompagnata ad una significativa riduzione dell’inflazione che in Italia ha raggiunto il suo massimo a novembre 2022 (11,8% su base annua), mentre a luglio 2023 si è attestata al 6% ma con una variazione del solo 0,1% sul precedente mese di giugno (dato che ha fatto pensare ad alcuni analisti che è in arrivo una fase recessiva).

 

L’inflazione, pertanto, è un osservato speciale in quanto, evidentemente, porta con sé una riduzione del potere d’acquisto dei salari e dunque dei consumi. Nonostante il tasso di disoccupazione a giugno si sia dimostrato inaspettatamente basso al 7.4%, il mercato del lavoro rimane sempre più compresso e potrà iniziare a soffrire ulteriormente della stretta monetaria. D’altra parte, le politiche governative di riduzione del cuneo fiscale appaiono abbastanza deboli per sostenere il potere d’acquisto delle retribuzioni.

 

Dopo un primo trimestre del 2023 in crescita dello 0,6% il PIL italiano nel secondo trimestre segna una contrazione dello 0.3% rispetto al precedente. Le maggiori cause sono collegate ad un calo della domanda interna e ad una diminuzione delle esportazioni. Andando più nel dettaglio, a subire maggiormente questo declino è il settore manifatturiero, con un valore di 43.8 contro un’attesa di 45.9 per l’indice PMI (Purchasing Manager Index) nel mese di giugno; è da segnalare che valori inferiori a 50 indicano contrazione. Questo settore, infatti, sta soffrendo maggiormente l’aumento del costo dell’energia, delle politiche monetarie restrittive della BCE e del calo della domanda estera dovuto in particolare ad un rallentamento dell’economia cinese.

 

Il Fondo Monetario Internazionale si aspetta una crescita dell’1,1% per l’Italia nel 2023 dove il maggiore driver di questa crescita potrebbe essere il settore dei servizi e non quello manifatturiero che subirà maggiormente le condizioni macroeconomiche avverse.

 

Guardando, poi, al 2024, la BCE si aspetta un ritorno dell’inflazione a livelli più moderati e ad una maggiore crescita +1,5% per l’Eurozona.

 

Anche le politiche restrittive messe in piedi dalle Banche Centrali che con l’obiettivo di ridurre l’inflazione hanno portato ad un forte incremento del costo del denaro, sono fonte di preoccupazione sia per quelle aziende virtuose che hanno effettuato investimenti nonostante le riduzioni dei benefici fiscali che ne derivano (credito d’imposta legato alla transizione 4.0 ridotti per il 2023 dal 40% degli anni precedenti al 20%) e sia per quelle Aziende che hanno necessità di ricorrere al sistema bancario per finanziare le attività lavorative correnti.

 

I dati riguardanti l’inflazione mostrano un’inflazione core (cioè primaria con esclusa le componenti energia, alimentari, alcol e tabacco) persistente (5.5% nel mese di giugno) dovuta ad un mercato del lavoro più resiliente del previsto. Questi dati lasciano la porta aperta ad un ulteriore rialzo dei tassi da parte della BCE nel meeting di settembre che potrebbe portare i tassi base ad un livello superiore all’attuale 4,25%.

 

Dal grafico riportato si evince come i tassi di interesse attuali hanno raggiunti i livelli di inizio anni 2000 mentre l’intensità dei rialzi a cui abbiamo assistito non trova riscontro nella storia recente.

 

 

Gli effetti della politica economica delle banche centrali, notoriamente in ritardo e a volte anche sbagliate, si vedranno nel prossimo futuro. Il ritorno dell’inflazione verso livelli vicini al target (2%) consentirebbero una politica monetaria meno restrittiva con conseguente impatto significativo sul costo del debito; questo insieme alla sempre minor pressione del mercato energetico e delle materie prime potrebbero garantire una ripresa efficiente per il settore manifatturiero ed evitare il rischio recessione.

 

… e quindi? Il nostro ruolo ci impone di essere vigili su quanto si manifesterà all’orizzonte e flessibili nell’adattarci, come fatto numerose volte nel recente passato, ai nuovi scenari che si presenteranno con l’obiettivo si soddisfare le esigenze della nostra clientela e le attese di chi fa impresa.

 

Una persona molto cara all’estensore di queste brevi considerazioni sta realizzando una tesi avente il seguente titolo: “il ruolo dell’ottimismo nelle scelte economiche”.

 

Ecco, mai come oggi, chi fa impresa, deve essere guidato dall’ottimismo nel guardare verso il futuro!

 

Buone vacanze!

 

ETIC.A E LE POLITICHE ESG CAPITOLO 2: LA SILVER MEDAL di ECOVADIS

Abbiamo già avuto modo di raccontare (ETIC.A E LE POLITICHE ESG CAP.1: COMPLETO PASSAGGIO A SISTEMI DI ASCIUGATURA LED A ZERO EMISSIONI) quanto sia importante, per noi di etic.a, dare concretezza alle nostre politiche ESG attraverso la loro misurazione effettuata ricorrendo ad un ente terzo, autonomo e riconosciuto a livello internazionale.

 

Questo aspetto è sempre più importante in un periodo nel quale la sostenibilità è diventata un argomento “alla moda” e si sta passando dal green washing al woke washing cioè al mostrare interesse verso le politiche di sostenibilità solo per fini di marketing.

 

La soluzione EcoVadis

Abbiamo deciso, quindi, di individuare un’organizzazione riconosciuta a livello internazionale che potesse valutare le nostre politiche ESG utilizzando criteri semplici, documentati e riconosciuti a livello globale.

 

Abbiamo scelto la piattaforma EcoVadis (www.ecovadis.com), uno dei fornitori più importanti al mondo in materia di valutazioni sulla sostenibilità delle imprese e lo scorso ottobre abbiamo iniziato il nostro processo di certificazione.

 

L’affidabilità dello scoring

 

La metodologia di valutazione EcoVadis consiste nell’analizzare la qualità di gestione della sostenibilità di un’azienda attraverso le sue politiche, le sue azioni e i risultati ottenuti. Il metodo EcoVadis si basa su 7 principi fondanti (tra i quali le prove concrete, la tracciabilità, la diversificazione delle fonti).

 

Gli aspetti della sostenibilità che EcoVadis indaga si basano su standard internazionali della sostenibilità come il Global Compact delle Nazioni Unite, le convenzioni dell’ILO (Organizzazione internazionale del Lavoro), gli standard Global Reporting Iniziative, lo standard ISO 26000, la roadmap CERES e i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani (Ruggie Framework). Ciascun tema è analizzato attraverso sette indicatori di gestione secondo il modello PDCA (plan–do–check–act), metodo di gestione iterativo in quattro fasi, impiegato per il controllo e il miglioramento continuo dei processi aziendali.

 

La Scorecard di etic.a

Il nostro punteggio, dunque, è stato ottenuto su una serie di documenti che abbiamo dovuto presentare a riprova delle azioni compiute e delle dichiarazioni che abbiamo espresso.

Nello specifico, EcoVadis ha utilizzato 21 criteri raggruppati in 4 grandi aree:

  • ambiente
  • pratiche lavorative e diritti umani
  • etica
  • approvvigionamento sostenibile

Sulla base della documentazione fornita a supporto delle nostre dichiarazioni, abbiamo ottenuto, già alla prima certificazione, il riconoscimento della Scorecard Silver, con un punteggio che ci posiziona al 69° percentile delle Aziende censite.

Abbiamo, in seguito, dato avvio a tutte le azioni che EcoVadis ci ha indicato come aree di sviluppo e di miglioramento e che ci consentiranno di accrescere il nostro scoring e concretizzare, in un dato oggettivo ancora più significativo, tutto l’impegno che la nostra azienda dedica al perseguimento dei criteri ESG nel suo processo di crescita.

 

 

Verso il Bilancio di Sostenibilità

La certificazione Ecovadis è per noi un’ulteriore fase del nostro percorso volto ad avvalorare, agli occhi dei nostri clienti, l’impegno verso una sostenibilità che vogliamo sia misurata e certificata. A oggi la nostra Azienda, oltre alla ISO 9001:2015, è in possesso della certificazione FSC ed OK Compost.

Ma non solo … Abbiamo deciso di iniziare un percorso che ci porterà a dotarci del Bilancio di Sostenibilità, vero punto di arrivo del nostro cammino. Per dare maggiore valore a questa scelta abbiamo deciso, nel corso del 2023, di adottare il Codice Etico e di ottenere la Certificazione PdR125 (Parità di Genere). Nello stesso tempo abbiamo deciso di certificare la nostra politica ambientale con il Certificato ISO14001.

Sono scelte importanti ed impegnative: ma siamo convinti che è questa la strada per accrescere il nostro valore, quello dei nostri clienti, e soprattutto per dare il nostro piccolo contributo per un mondo migliore!

 

09/02/2023

ETIC.A E LE POLITICHE ESG CAP.1: COMPLETO PASSAGGIO A SISTEMI DI ASCIUGATURA LED A ZERO EMISSIONI

Environment, social, governance: i criteri ESG che guidano gli investimenti sostenibili.

Sia che li si chiamino criteri, aspetti o caratteristiche, i temi che oggi possono permettere ad un’azienda di misurare il proprio livello di sostenibilità sono riconducibili e racchiusi in 3 pilastri: Environment, Social e Governance e vengono ricondotti alla sigla ormai ben nota e conosciuta di criteri ESG.

Così, se fino a pochi anni fa si guardava ai business ed ai relativi investimenti soltanto in termini di redditività e di rischio, oggi divengono sempre più centrali gli aspetti collegati all’impatto ambientale e sociale del business, nonché la governance di un’impresa che collega questi due aspetti, e la loro misurazione. La completa integrazione di tali elementi nei processi decisionali e gestionali è destinata a diventare sempre più una leva fondamentale per un’impresa moderna che intenda rafforzare e consolidare la propria posizione sul mercato.

Un fatto concreto: completo passaggio ai sistemi di asciugatura led a zero emissioni

In risposta a questo approccio, noi di etic.a siamo alla continua ricerca di soluzioni che possano perfezionare il nostro prodotto, attraverso l’adozione di nuove tecnologie di stampa, nuovi sistemi di gestione e controllo, e che possano migliorare i nostri processi con uno sguardo attento agli obiettivi di sostenibilità.

Da qui l’importante scelta di modificare, all’interno della nostra area produttiva, tutti i sistemi di asciugatura degli inchiostri con il passaggio dalle tradizionali lampade UV a mercurio all’utilizzo esclusivo di lampade a LED fornite dal nostro partner GEW con cui collaboriamo dal 2014.

Mediante questo prezioso cambiamento siamo divenuti una realtà Emission-Free ed abbiamo ottenuto enormi benefici da questo passaggio.

In particolare:

  • Un vantaggio in termini di assorbimento, riducendo significativamente il consumo dell’energia elettrica;
  • Un beneficio legato all’impatto ambientale, eliminando il rilascio di emissioni di ozono nell’atmosfera connesso all’utilizzo delle lampade UV a mercurio;
  • Un vantaggio significativo per le nostre persone riducendo il livello sonoro all’interno che dell’area di produzione, migliorando la qualità dell’ambiente in cui operano costantemente i nostri stampatori.

Tutto questo ad impatto zero in termini di performance legate a qualità e velocità della produzione.

Al seguente link potete trovare un breve video dove l’Ing. Gianni Olivieri, nostro Managing Director, l’Ing. Vito Di Martino, Operation Director e Sergio Pasquini, Production Manager parlano dell’importante novità che ha trasformato etic.a in una realtà completamente LED priva di polimerizzazione UV tradizionale.

Questa significativa trasformazione, dunque, unita all’importante scelta legata al nostro passaggio all’uso di pannelli fotovoltaici che ci hanno permesso di ridurre del 30% il fabbisogno di energia elettrica da fonti non rinnovabili, è un altro tassello che si aggiunge ai passi che etic.a ha percorso ed intendere continuare a portare avanti in materia di Agenda Onu 2030 come abbiamo esplicitato in uno dei nostri precedenti articoli.

 

Seguiranno aggiornamenti in merito ai successivi passi che interesseranno etic.a in materia di sostenibilità e adeguamento agli standard ESG…

 

 01/12/2022

 

PREVISIONI E TREND PER IL PACKAGING NEL SETTORE DEL VINO

Positive le previsioni presentate dall’Osservatorio Assoenologi, Ismea e UIV circa quantità e qualità della produzione vinicola che interesserà la presente annata.

Nonostante, infatti, il caldo torrido e la siccità che ha caratterizzato i mesi di giugno e luglio, le piogge di agosto arrivate in extremis ed il lavoro costante di ricerca e applicazione dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità climatiche e metereologiche hanno consentito una produzione domestica che anche quest’anno dovrebbe attestarsi attorno ai 50 milioni di ettolitri e garantire un +3% rispetto alla media del quinquennio 2017 -2021.

Italia: leader per superficie BIO
Con quasi 2,2 milioni di ettari, l’Italia è leader del settore biologico, grazie alla più alta percentuale di superfici BIO sul totale (17%), a fronte di una quota media UE ancora ferma al 9% e lontana quindi dall’obiettivo del 25% inserito nella strategia Farm to Fork per il 2030.

Tuttavia, sebbene la produzione presenti una crescita complessiva, grazie al traino dei consumi extra-domestici, la componente domestica segna una battuta d’arresto a causa delle differenti dinamiche che interessano i canali di vendita, collocando l’Italia tra i paesi in cui il consumo di Vino BIO è più basso rispetto ai principali Paesi europei.

Positivo, invece, il trend dell’export BIO Made in Italy che continua la sua corsa con un +16% rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 3,4 miliardi di euro.

E in questo scenario quali le tendenze sui materiali e le lavorazioni più ricercate in etichetta?

Senz’altro in crescita la richiesta di carte bianche, dall’aspetto naturale, non patinate, dove vi è il desiderio di ricondurre al materiale la storia del brand e del territorio con una ricerca di autenticità combinata con l’aspetto materico-tattile. Un altro trend parallelo è rappresentato dalla scelta di adottare nuove soluzioni di etichettatura eco-compatibili  con il passaggio da materiali standard a materiali riciclati che allo stesso tempo, però, tenga in considerazione anche aspetti tecnici quali le condizioni di etichettatura, di conservazione e d’uso del prodotto. Tra le numerose soluzioni in grado di garantire ai nostri clienti un impegno più forte in termini di rispetto ambientale, citiamo le carte con contenuto riciclato abbinato ad una componente vergine certificata FSC.

Alta anche la richiesta di carte nere, in particolare per i top di gamma.

Anche per ciò che riguarda le lavorazioni speciali, affianchiamo i nostri clienti, spesso combattuti di fronte alla scelta di nobilitare l’immagine del prodotto a scaffale e la volontà di conferire allo stesso un aspetto più naturale. Li aiutiamo, ad esempio, a superare il dilemma tra la scelta di un’etichetta che contempli vernici tattili e/o lamine in grado di catturare maggiormente l’attenzione, ma meno connesse al concetto di sostenibilità, scegliendo altre tipologie di nobilitazioni come, ad esempio, l’embossing o il debossing, prive di componenti chimiche, ma comunque in grado di conferire al prodotto un aspetto raffinato.

Se vuoi saperne di più sulle soluzioni che potrebbero interessare il tuo brand scrivici al seguente indirizzo: francesca.delzanno@eticasrl.net

 

14/10/2022

ETIC.A CONFERMA LA SUA PRESENZA E IL SUO IMPEGNO NEL DIRETTIVO GIPEA

Si è svolto lo scorso 22 settembre 2022 a Sirolo il Convegno annuale GIPEA, Gruppo Italiano Produttori Etichette Autoadesive, in seno ad Assografici e Federazione Carta e Grafica, con l’obiettivo di rieleggere il Comitato Direttivo ed il Presidente per il prossimo biennio.

Anche quest’anno Patrizia Windfang, il nostro Presidente, conferma la sua nomina di Consigliere e la presenza di etic.a all’interno del Gruppo. Il Comitato neoeletto, riunitosi per la prima volta al termine dell’Assemblea, ha poi eletto all’unanimità come Presidente per il prossimo biennio Elisabetta Brambilla, che arriva così a coprire la carica a guida del Gruppo Gipea per il suo terzo mandato.

“Sostenibilità e futuro: il binomio vincente” è stato il tema centrale intorno al quale hanno avuto luogo gli interventi dei relatori nel corso dell’assemblea. Oggi, costruire una visione ed un approccio concreto alla sostenibilità è fondamentale per le aziende. È diventato necessario ed imprescindibile adottare modelli che consentano ad esse di misurare realmente l’impegno e di trasformare la sostenibilità in un vero e tangibile vantaggio competitivo attraverso la comunicazione perché, come affermato da Aldo Bolognini Cobianchi, giornalista e docente finanziario che ha presenziato nel corso del Convegno con il suo speech “Comunicare la sostenibilità”, ciò che non viene comunicato non esiste.Per le aziende, diventa fondamentale dotarsi di strumenti ad hoc, come il bilancio sociale, e di competenze per comunicare le proprie azioni sostenibili.

L’importanza di tale approccio sarà sempre maggiore anche in futuro, come riportato da Roberto Masciambruni, consulente e imprenditore che nel corso del suo intervento “Allineare Brand, Strategie e Sostenibilità” ha affermato: “I dati dimostrano che anche i consumatori chiedono sempre più alle aziende di rendere conto della propria sostenibilità. È un aspetto fondamentale per diventare brand di fiducia. Sarà il mercato stesso a costringere le aziende a diventare sostenibili e le imprese dovranno poterne dare prova oggettiva”.

Durante l’incontro il neo eletto Presidente GIPEA ha presentato il nuovo programma che intende portare avanti nei prossimi due anni con il supporto del Comitato Direttivo il quale prevede tra le attività: formazione di settore, revisione dei quaderni GIPEA, revisione del documento sulle condizioni generali di vendita, creazioni di Comitati (Tecnico, Marketing, Sostenibilità), aumentare il coinvolgimento di Gipea nelle attività associative Assografici.

 

   30/09/2022

Agenda ONU 2030: i nostri progressi

In passato, attraverso alcuni dei precedenti articoli del nostro blog, abbiamo espresso la nostra volontà di aderire all’Agenda ONU 2030 per poter contribuire attivamente, relativamente agli obiettivi perseguibili per il tipo di attività che svolgiamo, ad uno sviluppo sostenibile del nostro pianeta con l’obiettivo di garantire a tutti un futuro migliore.

Oggi, in particolare, vogliamo parlarvi dei progressi che abbiamo raggiunto da due anni a questa parte in merito a due dei sei obiettivi sui quali abbiamo focalizzato la nostra attenzione:

  • fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti
  • adottare modelli sostenibili di produzione e consumo

corrispondenti rispettivamente all’obiettivo 4 e all’obiettivo 12 dell’Agenda.

Per noi di etic.a l’obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030, istruzione di qualità, significa naturalmente accrescere le competenze tecniche e professionali di chi, già da anni, rappresenta una certezza per l’azienda grazie a corsi di formazione e aggiornamento, training, webinar che permettono di mantenere ciascun ruolo sempre aggiornato e preparato sulle novità che si presentano, ma soprattutto significa dare opportunità ai giovani.

etic.a e i giovani

Crediamo molto nei giovani e quelli appassionati e motivati che abbiamo la fortuna di accogliere nella nostra azienda rappresentano una speranza per il nostro futuro in grado di offrire una garanzia per il processo di innovazione e sviluppo a cui nessuna realtà può sottrarsi.

Oggi i nostri dipendenti nella fascia d’età 21 – 34 anni sono circa il 50% della nostra forza lavoro.

Negli ultimi due anni alcuni dei nostri stagisti come Valeria Santoloci all’interno dell’area Amministrazione e Finanza ed il giovanissimo Gabriele Colangeli dell’area Tecnica sono stati assunti dopo aver completato brillantemente il loro percorso formativo.

Poi ci sono i giovani di etic.a che avevano già maturato esperienza in altre realtà prima di approdare nella nostra Azienda: Roberto Agostini all’interno del nostro ufficio grafica e prestampa ne è un esempio insieme a Leonardo Pasquini che ha iniziato il suo percorso di formazione in etic.a diventando negli anni un esperto grafico. Leonardo sta per lasciare l’area grafica per continuare il suo percorso all’interno dell’azienda nell’area produttiva. Francesca Delzanno, la nostra responsabile marketing, che dopo aver maturato esperienza in altri settori è entrata a far parte della nostra realtà appassionandosi al mondo delle soluzioni adesive.

E poi ci sono i giovani impiegati nell’ area operativa come i nostri magazzinieri Manuel e Claudio; Pina e Jacopo dediti alle attività legate all’allestimento delle etichette.

Valorizzare i giovani meritevoli è per noi un impegno preciso che continueremo a perseguire negli anni, ed è fonte di grande soddisfazione.

etic.a e i modelli sostenibili di produzione e consumo

Per quanto riguarda questo obiettivo, siamo costantemente alla ricerca di soluzioni produttive che possano migliorare significativamente la salute umana e dell’ambiente attraverso la gestione ecocompatibile di sostanze chimiche e rifiuti.

Per questo ad oggi abbiamo completato la nostra fase di trasformazione in azienda full LED attraverso l’installazione di sistemi di asciugatura con lampade a Led rispetto ai tradizionali sistemi con le lampade a mercurio. Passaggio che ha portato ad una forte riduzione nell’assorbimento dell’energia, circa il 40% in meno.

Sul tema condivideremo nei prossimi mesi un’intervista che l’Ing. Gianni Olivieri ha rilasciato qualche giorno fa parlando proprio di questo passaggio e dei benefici che a livello di qualità ed efficienza della produzione, così come a livello di benefici ambientali, tale cambiamento ha comportato.

In merito alla gestione sostenibile dei rifiuti, collaboriamo con le nostre cartiere per far sì che i nostri clienti aderiscano a programmi di recupero dei liner, sia per ciò che riguarda clienti con etichette su glass in, sia per i clienti con etichette su supporto in poliestere, per poter favorire modelli di consumo sostenibili in ottemperanza ai principi dell’economia circolare.

Non perdete i nostri prossimi aggiornamenti in materia di Agenda ONU 2030.

 

06/07/22

 

 

Guardare al futuro con gentilezza e resilienza

Si è da poco conclusa l’ultima edizione della manifestazione fieristica IPACK IMA, che ci ha visto protagonisti con il nostro stand espositivo e in quella occasione abbiamo avuto il piacere di essere ospitati presso lo stand di Lombardi Converting Machinery presente alla Print4all exbhition, tenutasi in contemporanea.

Proprio grazie allo svolgimento simultaneo delle due manifestazioni, che ha consentito di creare e rafforzare il network tra clienti e fornitori e di ritrovare il piacere dei confronti interpersonali, il nostro Managing Director, l’Ing. Gianni Olivieri ed il nostro Operations Director, l’Ing. Vito Di Martino hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con Nicola Lombardi, Marketing Manager per Lombardi su temi attuali e d’interesse.

Una partnership solida quella con Lombardi, che da anni ormai accompagna la crescita della nostra azienda con affidabilità ed efficienza grazie alla qualità dei prodotti oltre ai servizi di assistenza e supporto offerti, come ribadito nel corso dell’intervista dall’Ing. Di Martino, che sottolinea, anche, come a seguito del periodo pandemico che abbiamo attraversato, tutte le aziende, compresa etic.a, hanno dovuto reagire migliorando se stesse con investimenti in ricerca e sviluppo, con innovazioni di prodotto e di processo che si adattino alle nuove esigenze di mercato.

In etic.a siamo sempre attenti alle richieste provenienti dai nostri clienti ed è per questo che nel corso della manifestazione abbiamo presentato anche noi una novità di prodotto, una linea certificata eve vegan, in virtù della crescente domanda di prodotti vegani in particolare in relazione alle vendite dei prodotti confezionati a scaffale. Dal 2017 al 2021, infatti, i prodotti presentati in etichetta come veg, hanno ottenuto una crescita costante (+5%) e ciò ha permesso di passare da una quota di mercato del 3,6% nel giugno 2018 ad un 5,9% nel giugno del 2021. (fonte: Osservatorio Immagino, edizione 2021: https://servizi.gs1it.org/osservatori/osservatorio-immagino-10/ ). A fronte della crescita del fenomeno dei consumi identitari e dei valori in cui per primi crediamo, abbiamo voluto fare la nostra parte presentando una soluzione che possa permettere di sviluppare una linea 100% conforme nel rispetto degli animali.

Le parole dell’Ing. Gianni Olivieri hanno voluto, invece, soffermarsi su un altro aspetto altrettanto importante per etic.a: il rispetto delle persone. Una conseguenza del periodo difficile che abbiamo vissuto è quello di aver permesso di dare ancora più valenza alla forza della community, abbiamo trovato il modo di essere vicino ai nostri clienti anche da lontano ed i rapporti tra fornitori e clienti si sono consolidati. Comprensione e gentilezza, valori da sempre importanti per noi, ne sono uscite rafforzate ed è questo che oggi chiediamo ai nostri clienti, in virtù dello scenario di mercato difficile che stiamo attraversando a causa della carenza delle materie prime, difficoltà nell’approvvigionamento delle stesse ed il conseguente aumento dei prezzi di cui tutti siamo a conoscenza.

Per approfondire, vi invito a prendere visione delle interviste integrali presenti sul nostro canale YouTube che potete trovare cliccando qui.

 

etic.a: stampiamo etichette con passione, competenza… e con gentilezza!

 

20/05/22

12 – 13 Aprile 2022: siamo al Marca a Bologna Fiere

A pochi giorni dal tradizionale appuntamento con la manifestazione fieristica leader in Italia per il settore delle mdd (marca del distributore), il Marca, che si terrà il prossimo 12 – 13 aprile presso il salone fieristico di Bologna Fiere e dove vi aspettiamo presso lo stand B138 del padiglione 26, vogliamo focalizzare la nostra attenzione sulle private label in Italia, la loro evoluzione nel tempo ed il rapporto strategico con il fornitore di etichette nella sfida all’unicità dei prodotti a scaffale.

 

La forza della mdd o private label oggi

La private label, detta anche marca del distributore o marca commerciale, si chiama così perché corrisponde a quei prodotti che portano lo stesso nome della catena di distribuzione in cui sono venduti, o nomi di fantasia riconducibili all’insegna, ma per i quali non si conosce il nome del produttore che li ha realizzati.

Complici gli effetti della pandemia che hanno fortemente influenzato le scelte negli acquisti dei prodotti di largo consumo, incentivando quelli nei negozi di prossimità o negli iper-store o mega-store, oggi le private label della distribuzione non sono più semplici copie dei marchi leader, soluzioni di serie b nella miriade di prodotti esposti a scaffale, ma alternative di qualità, capaci di amplificare il valore della marca che l’insegna propone e di infondere fiducia verso l’insegna stessa.

Le mdd rappresentano, di fatto, l’insegna nella sua mission e si fanno portatrici di messaggi legati alle istanze sociali comunicate dalla catena di distribuzione. Pensiamo agli “antibiotic free” di Coop o al Re-packaging di Lidl: sembrerebbe che in questi ultimi anni la distribuzione abbia compreso che la sua forza risieda nella velocità in cui è in grado di interpretare i bisogni e i desideri del cliente, ma anche nella sua capacità di rivestire un ruolo politico e sociale agendo e facendo leva su quelli che sono i suoi asset principali nonché più visibili come negozi e prodotti.

 

Quanto influisce il fornitore di etichette al successo di una private label?

In questo scenario prezzi, qualità e tempi di realizzazione sono aspetti imprescindibili per una collaborazione di successo tra fornitore di etichette e private label.

Produrre su larga scala, sulla base delle specifiche ricevute dal cliente, con l’obiettivo di calmierare i prezzi è un aspetto essenziale. Ma è necessario anche essere flessibili, sia mostrandosi pronti e disponibili nel riprogrammare la produzione e le priorità, sia nel far fronte alla molteplicità di versioni e varianti richieste per la medesima etichetta.

In quanto alla qualità, sebbene le private label abbiamo acquisito forza e valore agli occhi dei consumatori, per cui potremmo pensare ad un minor peso di questo fattore rispetto a prezzo e tempistiche, la qualità ricopre sempre un aspetto molto importante. La scelta da parte del consumatore di un prodotto a scaffale è, infatti, il risultato della relazione associativa che si crea nella mente dell’acquirente, per cui ad un’etichetta pulita e realizzata con perfezione corrisponde un prodotto di qualità. Per tale ragione anche per le etichette realizzate su larga scala la qualità è un elemento da non poter trascurare, poiché riflettono la qualità dei prodotti rappresentati.

In etic.a disponiamo delle più innovative tecnologie volte ad accertare, in fase di controllo, la conformità dei lavori ai risultati richiesti ed utilizziamo tecnologie di stampa flexo, offset, digitali e tecniche combinate sulla base del risultato desiderato dal cliente ed il materiale di stampa adottato.

Per approfondire l’argomento, con l’opportunità di incontrarci di persona, ti aspettiamo i prossimi 12 – 13 aprile presso lo stand B138 del padiglione 26 al Marca, presso il quartiere fieristico di Bologna Fiere.

Saremo presenti con l’entusiasmo e l’energia di chi è pronto a ripartire, l’orgoglio e la competenza della nostra pluriennale esperienza e la volontà di instaurare nuove sinergie e collaborazioni.

 

… stampiamo etichette…anche private label…

con passione e competenza

 

25/03/22

Oltre la stampa: vi presentiamo il cuore di etic.a

Nella giornata che celebra l’amore e la passione, vogliamo parlarvi di una forma d’amore che va al di là di quello di coppia, oltre il sentimento d’amore che caratterizza ogni vera amicizia, al di là dell’amore tra genitori e figli…

Quello che vogliamo celebrare noi di etic.a è l’amore che ci guida ogni giorno nel nostro lavoro e che ci spinge a dare sempre il meglio di noi stessi.

etic.a: la forza della passione

Eh, sì perché etic.a con le sue prime etichette autoadesive ha visto la luce il 5 luglio del 2009 ed è stato il risultato della volontà da parte di Patrizia Windfang e di Gianni Olivieri di dare avvio ad un progetto tutto proprio dove far brillare tutte le competenze e l’esperienza sviluppate in altri mercati, seppur nelle logiche molto vicini a quelli di un etichettificio. In un primo momento, il cambiamento ha presentato delle importanti sfide da affrontare, ma quello che non ha mai abbandonato Patrizia e Gianni è stato il desiderio di far crescere il loro progetto con tutto l’impegno e la passione che meritava.

Da quel giorno etic.a è cresciuta esponenzialmente, sotto ogni punto di vista: un’evoluzione degli spazi legata ad un’espansione dei macchinari, per offrire un prodotto qualitativamente perfetto e sempre all’altezza delle aspettative del cliente; una crescita delle risorse coinvolte per rispondere sempre al meglio, con professionalità e competenza, alle necessità dei nostri clienti; una crescita dell’offerta affiancando ai tradizionali materiali di stampa prodotti sostenibili a favore di un’economia circolare. Quello che non è cambiato, però, nel tempo, è il sentimento di fondo che guida ogni giorno ciascuna persona in etic.a, il vero fattore differenziante che possa distinguere etic.a da qualsiasi altro etichettificio: la passione!

Sì perché le competenze possono essere acquisite, le persone possono essere istruite nel fare bene il loro lavoro, ma, quello che non può essere insegnato è il coinvolgimento emotivo sottoforma di passione e determinazione che troviamo come motore trainante in tutte le aree aziendali in etic.a.

Vi presentiamo allora Patrizia Olivieri e Stefania Gneo che si occupano del Customer Care di etic.a prodigandosi ogni giorno per supportare al meglio le richieste dei nostri clienti; Teresa Pastore, Responsabile dell’ufficio tecnico che insieme a Sergio Pasquini, Responsabile di produzione, studiano costantemente le migliori soluzioni per realizzare l’etichetta più adatta alle necessità del cliente, pianificando ed organizzando l’area produttiva dove tutti sentono di essere parte di un’unica squadra. Nell’area grafica troviamo Simona Sugamele, Responsabile dell’ufficio grafico, che con il suo team si occupa di una fase importantissima che precede la stampa e che consiste nel miscelare fantasia e tecnicità al fine di superare l’aspettativa del cliente.

La nostra rete vendita, costituita dagli Area Managers Fabrizio Della Marta e Fabio De Marco e dagli Agenti Massimiliano Belcecchi e Matteo Bonvicini, si compone di persone meno presenti all’interno dell’azienda, ma il cui obiettivo è quello di portare il messaggio di etic.a esternamente con tutta l’energia e la competenza che possiedono.  L’ufficio amministrazione e contabilità, guidato da Ilenia Perotto, si occupa di adempiere a tutti gli impegni con clienti e fornitori nel massimo rispetto.

Negli ultimi due anni, la proprietà ha iniziato un percorso che sta portando verso una gestione manageriale dell’azienda con l’introduzione di due posizioni come quella dell’Ing. Vito Di Martino, Direttore delle Operazioni, e Debora Tagliapietra, Direttore Vendite e Marketing. Vito e Debora hanno mostrato da subito di avere quella determinazione e passione capaci di fare la differenza ed è per questo che Patrizia e Gianni hanno dato inizio, senza remore, ad una crescita aziendale strutturata, volta al raggiungimento di obiettivi qualitativi oltre che quantitativi.

Ed infine il Marketing Manager, la voce narrante di etic.a, Francesca Delzanno, con il quale avete fatto questo viaggio nel tempo e nello spazio e che spera di avervi fatto comprendere il clima che si respira nel nostro etichettificio dove stampare un’etichetta non è solo riprodurre un’immagine su un materiale di supporto, ma mettere ciascuno di noi una parte del nostro cuore nel risultato finale: soddisfare i nostri clienti.

 

etic.a: stampiamo etichette con passione e competenza

 

       14-02-2022

Uno sguardo al passato, uno sguardo al futuro

Uno sguardo all’anno appena trascorso

Lo tsunami della pandemia ci lascerà in eredità una nuova normalità, un nuovo modo di concepire la vita sociale e la condivisione, nuove abitudini e nuovi modi di fare acquisti, probabilmente un nuovo ciclo di crescita economica ma soprattutto una nuova relazione tra le variabili prezzi delle materie prime, inflazione e tassi d’interesse.

A partire dal secondo semestre dello scorso anno il mondo produttivo sembra improvvisamente essere finito in un incubo nel quale manca ogni commodity, industriale o agricola che sia: introvabili a prezzi ragionevoli rame, ferro, acciaio, ma anche mais, grano, soia e caffè. Sono diventate merci rare plastica, semiconduttori, cartone e carta per imballaggi.

La strozzatura delle catene di fornitura globale del 2021 può essere riconducibile a diversi fattori. Dopo la paralisi iniziale, le maggiori economie hanno registrato una ripresa molto forte e veloce sostenuta dalle politiche messe in piedi dai rispettivi governi nazionali e Banche Centrali, le chiusure degli impianti estrattivi e produttivi hanno portato le scorte di materie prime e semilavorati a livelli minimi, le difficoltà logistiche ed i blocchi portuali hanno ingessato i trasporti globali.

Quella vissuta passerà alla storia per essere stata la peggiore crisi nella storia delle supply chains, con effetti che colpiscono un po’ tutti, dalle multinazionali alle Pmi.

Osservare le quotazioni di un ETF (Exchanged Traded Funds), che ha l’obiettivo di replicare il Bloomberg Commodity Index, paniere composto dai futures sulle principali commodities, ci consente in maniera sintetica di osservare le fasi dell’andamento delle principali materie prime che abbiamo attraversato negli ultimi due anni.

invesco bloomberg commodity ucits etf

INVESCO BLOOMBERG COMMODITY UCITS ETF – weekly chart

 

Dal grafico si evince quello che era il mondo prima della pandemia, dove le oscillazioni erano contenute in un range di circa il 10%, la caduta dei prezzi di febbraio/marzo 2020, il rapido recupero fino ad inizio 2021 dei livelli pre-covid e la violazione al rialzo di aprile/maggio 2021 che hanno portato ad un apprezzamento dello strumento di oltre il 30% in soli sei mesi portandosi verso nuovi massimi livelli mai raggiunti.

Le piccole realtà si trovano da mesi a lottare contro i rincari, subendo la mancanza di potere contrattuale nella trattativa con i fornitori. La crescita dei prezzi delle materie prime ha finito per deprimere i bilanci aziendali, soprattutto di quelle realtà di piccole-medie dimensioni, che hanno assorbito tali aumenti non essendo nelle condizioni di riversarli immediatamente sui propri clienti.

Le aziende produttrici hanno il dovere di abbandonare tale approccio che non potrà essere perseguito nel lungo periodo, ne va della sopravvivenza del tessuto produttivo stesso.

È necessario che ogni componente della filiera faccia la propria parte, e volenti o nolenti, la dovranno fare pure i consumatori: l’attenzione, pertanto, si sposterà sul binomio inflazione-tassi d’interesse ma questo è un nuovo capitolo della storia a cui assisteremo nei prossimi mesi.

 

… e il nostro settore?

L’anno che si è appena concluso è stato un anno particolarmente difficile per le Aziende del nostro settore che sono state impegnate a garantire continuità e stabilità delle forniture in un periodo di grandi incertezze.

I rumors che abbiamo ascoltato nel nostro mercato nei primissimi mesi dell’anno hanno trovato conferma nelle comunicazioni che abbiamo ricevuto a marzo 2021 con l’annuncio del primo importante aumento con decorrenza nel mese di aprile (+ 8% sui film + un upcharge “temporaneo” di 0,01 E/mq).

Da aprile alla fine del 2021 abbiamo avuto, da parte dei principali fornitori di materiale da stampa e di semilavorati, altri tre aumenti (saranno, dunque, quattro in totale nel corso dell’anno) che hanno portato il prezzo della nostra materia prima più importante ad avere un incremento medio complessivo del 35% circa rispetto al prezzo di inizio anno.

Ma non solo: all’aumento dei prezzi si è associato una grave crisi sulla disponibilità dei prodotti che ha portato i nostri fornitori a ridurre le quantità consegnate e ad allungare in maniera significativa i tempi di consegna che si sono allungati in modo significativo (siamo passati dai 5/7 giorni lavorativi ai 40/50 giorni ed oltre in alcuni casi).

Per riuscire a garantire la continuità delle forniture delle nostre etichette le nostre Aziende hanno dovuto farsi carico di importanti inefficienze produttive. Ma, ovviamente abbiamo pagato un prezzo molto alto: l’impatto sui conti è stato particolarmente importante!

 

Uno sguardo al futuro

E il 2022? Con le informazioni al momento disponibili, non possiamo dire che il nuovo anno si apre sotto auspici migliori rispetto all’anno appena passato.

Da una parte sono attesi aumenti dell’energia elettrica che per le imprese possono arrivare ad un + 80% sui valori di inizio 2021 mentre per quanto riguarda i materiali da stampa sono già stati annunciati ulteriori aumenti a partire dal prossimo mese di febbraio.

Il tessuto delle PMI che sono la linfa vitale del nostro sistema economico, molto spesso animate direttamente dalla presenza sul campo dell’imprenditore, e che sono per loro natura fortemente orientate ad una alta qualità del servizio/prodotto, hanno la impellente necessità di riportare la loro struttura dei ricavi ai valori precedenti la crisi sulle materie prime. Ne va della loro stessa sopravvivenza!

La strada ci appare, purtroppo, segnata: le PMI potrebbero diventare terreno di caccia per le multinazionali del settore. Negli ultimi mesi abbiamo visto esempi di acquisizioni importanti di Aziende di medie dimensioni da parte di multinazionali straniere.

L’accelerazione del processo di concentrazione potrebbe portare ad una riduzione della qualità del prodotto/servizio. Le logiche delle Aziende multinazionali sono ben diverse da quelle dell’Imprenditore che ha creato, sviluppato e gestisce la sua Azienda!

La sfida vitale per il 2022 è di potere continuare a fare il nostro lavoro con il livello di qualità che è tipico delle nostre Aziende.

 

11/01/2022

Questa volta parliamo di noi: etic.a festeggia l’installazione di una nuova macchina da stampa offset

Nella foto: l’Ing. Vito Di Martino Operations Director, Sergio Pasquini Production Manager, la Dott.ssa Patrizia Windfang con l’Ing. Gianni Olivieri Owners dell’azienda.

 

Continua l’ampliamento del parco macchine all’interno del nostro stabilimento produttivo, che con i suoi 2.500 mq di superficie coperta, ha aperto le porte ad una nuova macchina da stampa.

Si tratta di una Wanjie WJPS 450D che ci è stata fornita con il prezioso contributo della Società Bama now. Questa linea, per la sua configurazione, ha caratteristiche davvero uniche. La luce utile di stampa è di 440 mm e la macchina è allestita con 2 stazioni flexo, 5 offset ed è dotata di serigrafie e hot/cold stamping in linea. Tutto questo in oltre 18 metri lineari di impianto!

 

Dal punto di vista della sostenibilità ambientale la macchina è fornita di lampade di asciugatura a tecnologia LED in modo da ridurre del 50% circa il consumo di energia elettrica e di azzerare l’emissione di ozono nell’atmosfera.

Con questo importante investimento abbiamo voluto coniugare la qualità della stampa offset con la produttività di una luce utile di 440 mm!

Ancora una volta è la ricerca di una qualità sempre maggiore, per offrire un prodotto che risponda in maniera positiva alle aspettative dei nostri clienti, che guida la nostra azienda nei suoi investimenti.

L’offset è una tecnologia adatta particolarmente alla stampa su carte naturali come quelle usate nel settore wine & spirits e nel mondo della cosmesi. Settori nei quali abbiamo clienti importanti, per i quali, con questo ulteriore investimento, desideriamo migliorare ancora di più la qualità del nostro servizio/prodotto.

Continuate seguire il nostro blog per restare sempre aggiornati sulle novità del nostro mondo.

 

etic.a: stampiamo etichette con passione e competenza!

On Beauty by Cosmoprof: etic.a riparte da qui!

Da sempre in etic.a crediamo che gli eventi in presenza rappresentino un momento fondamentale di incontro, confronto e condivisione per consolidare importanti sinergie con i nostri clienti attuali, ma anche un’importante occasione per ampliare la nostra rete di contatti e fare network.

Per questo, dopo un lungo periodo di eventi vissuti esclusivamente online a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, siamo entusiasti di poter tornare a partecipare fisicamente ad una manifestazione fieristica come quella che si svolgerà a Bologna presso il quartiere fieristico.

Saremo presenti presso lo stand A18 del padiglione 31 nei giorni 9 e 10 settembre, giornate dedicate agli operatori della supply chain di cui etic.a fa parte. Sarà l’occasione per conoscere da vicino e toccare con mano le molteplici soluzioni adesive e le diverse nobilitazioni che possiamo realizzare grazie alle tecnologie di stampa e le figure professionali di cui disponiamo.

Potrete scoprire, ad esempio, alcune delle nostre etichette realizzate in serigrafia, la tecnologia di stampa più diffusa nel settore della decorazione industriale, come il settore cosmetico. La tecnica serigrafica, infatti, è realizzabile su ogni supporto e permette di controllare e selezionare lo spessore d’inchiostro depositato e di scegliere tra una gamma molto ampia di tipologie di inchiostri. Lo spessore dell’inchiostro è uno dei parametri fondamentali, unito alla natura dei pigmenti e leganti selezionati per la sua composizione, che determinano la resistenza ai fattori esterni, alla luce e all’abrasione meccanica di una decorazione consentendone una resa durevole nel tempo. Solo in serigrafia si può ottenere l’ampia gamma di effetti speciali determinata dalla disponibilità di gamme di inchiostri specifici che comprendono inchiostri lucidi, opachi, satinati, con effetti a rilievo, metallizzati, cangianti, iridescenti, luminescenti, soft-touch e altri ancora, che impreziosiscono notevolmente lo stampato.

Tra le soluzioni adesive, potrai conoscere da vicino le nostre etichette multistrato: da 2 a più strati, in uno o più colori, per poter racchiudere in un piccolo spazio più informazioni possibili. Questo tipo di etichetta viene utilizzato in diversi settori merceologici, dalle aziende farmaceutiche alle aziende cosmetiche fino ad arrivare alle produzioni di prodotti alimentari. Infatti, non solo è possibile utilizzare questa soluzione per inserire in etichetta informazioni tecniche di prodotto, ma anche per inserire informazioni a scopo promozionale e fornire suggerimenti sull’utilizzo del prodotto.

Non mancherà, inoltre, la nostra proposta di materiali eco-sostenibili e la presentazione ai nostri visitatori delle nostre soluzioni legate al concetto di economia circolare e alla sostenibilità ambientale.

Se anche tu vuoi partecipare a questa occasione di incontro e condivisione con noi, ti aspettiamo i prossimi 9 – 10 settembre presso lo stand A18 del padiglione 31!

Saremo presenti con l’entusiasmo e l’energia di chi è pronto a ripartire, l’orgoglio e la competenza della nostra pluriennale esperienza di etichettificio e la volontà di instaurare nuove sinergie e collaborazioni.

Etic.a: stampiamo etichette con passione e competenza.

Etichettatura ambientale degli imballaggi: novità ed aspetti di interesse per le etichette

Continuano gli aggiornamenti relativi alla direttiva che disciplina l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi, introdotta a settembre con DLgs. 116/2020, di cui abbiamo già trattato in alcuni dei nostri precedenti articoli del blog.

Una prima novità è quella introdotta dal Decreto Sostegni 2021, convertito in legge L. 69/2021, e riguarda la sospensione fino a fine anno dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi.

Tuttavia, la nuova normativa non pone fine ai dubbi interpretativi che accompagnano questa legge e che lasciano dei punti irrisolti, in particolare per quanto riguarda le regole da seguire nel caso delle etichette.

La norma stabilisce infatti che è obbligo del produttore d’imballaggi marcare i propri imballi con due indicazioni:

  • natura del materiale, secondo decisione (CE) 97/129;
  • destinazione a fine vita.

Nel caso specifico delle etichette, per ciò che riguarda l’indicazione della natura del materiale, il lavoro risulta semplice: l’indicazione sarà PAP 22 nel caso di etichette in carta; un numero da 1 a 6 per le etichette in plastica.

E nel caso di colle, adesivi ed inchiostri? Questa è una domanda che riceviamo molto frequentemente dai nostri clienti e alla quale diamo risposta seguendo quando indicato dalle linee guida del Conai:

“Qualora l’imballaggio sia realizzato con uno dei materiali di imballaggio (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro), accoppiato o trattato con un altro materiale, diverso da quello di imballaggio (come colle, adesivi, inchiostri), è sempre da considerarsi monomateriale.”

Quindi, nel caso di un’etichetta in carta con uno strato di inchiostro e l’uso di colle che hanno peso superiore al 5% del peso totale dell’imballaggio, riporterà la sola codifica prevista per gli imballaggi monomateriali in carta.

Per quanto riguarda, invece, il secondo punto, ovvero la destinazione a fine vita dell’etichetta, la normativa lascia in sospeso alcuni chiarimenti che già sono stati richiesti al Ministero della Transizione Ecologica (MITE), in particolare in relazione alle etichette autoadesive: ha senso marcarle con indicazioni sullo smaltimento a fine vita, se poi vengono smaltite nella frazione corrispondente al prodotto su cui sono applicate, anche diverso dal materiale dell’etichetta?

Come si evince dalle linee guida del Conai, che hanno cercato di fare chiarezza anche su questo punto, l’indicazione della codifica sullo smaltimento a fine vita dell’etichetta non ha senso, a meno che l’etichetta non sia separabile manualmente dal packaging principale. In questo caso specifico l’etichetta è definita un imballaggio, e quando essa non segue il flusso della componente principale su cui è apposta, va considerata come una singola componente e codificata come tale secondo la Decisione 129/97/CE.

Ma altre sono le criticità che emergono dalla legge sull’etichettatura ambientale degli imballaggi a cui il MITE non ha saputo dare risposta:

  • L’obbligo ricade sui produttori degli imballaggi, ma per stabilire come marcare un imballaggio è necessario rivedere l’impostazione grafica, che è stabilita dal cliente.
  • Non ci sono indicazioni sulle norme tecniche UNI da seguire e non è stata verificata la rispondenza tra i codici presenti nella decisione (CE) 97/129 e i prodotti attualmente sul mercato.
  • Mancano le regole (colore, dimensione, posizionamento, grafica, ecc.) e il campo di applicazione non è ben definito.

Anche su questi aspetti hanno cercato di fare chiarezza le linee guida del Conai e le diverse associazioni di categoria per supportare le aziende in materia di etichettatura ambientale.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, mi farà piacere ricevere delle domande per approfondire ulteriori aspetti insieme.

Potete scrivermi al seguente indirizzo: francesca.delzanno@eticasrl.net

 

Stampiamo etichette con passione e competenza!

 

21/07/21

Etic.a & Lombardi: una collaborazione di successo

Lo scorso 18 maggio etic.a ha avuto il grande piacere di essere stata scelta come protagonista di un’emozionante case history nel corso dell’evento Flexoworld, una fiera virtuale per il mondo della stampa organizzata da Lombardi Converting Machinery Spa, nostro partner da molti anni.

Durante l’intervista condotta da Nicola Lombardi, Marketing Manager dell’azienda, hanno preso la parola diverse figure che ricoprono ruoli di responsabilità in etic.a come Sergio Pasquini, Responsabile di produzione con ben 40 anni di esperienza nella stampa ed oltre 10 anni di carriera in etic.a; l’Ing. Vito De Martino, Responsabile Ingegneria e Controllo; la Dott.ssa Patrizia Windfang e l’Ing. Gianni Olivieri, fondatori dell’azienda.

Durante il suo intervento, Sergio ci ha condotti nel vivo della produzione in etic.a mostrando una delle nostre macchine Lombardi in azione.

Sergio Pasquini responsabile di produzione etic.a labels srl stampiamo etichette con passione e competenza

Si tratta del nostro acquisto più recente, la Digistar, una macchina di finitura fascia 430, dotata del modulo serigrafico “Bravo” e del modulo per l’oro a caldo “Toro”, che permettono di realizzare stampe nobilitate, di altissima qualità. È possibile, infatti, applicare spessori diversi per le vernici serigrafiche a rilievo, utilizzare multi – reels, stampare simultaneamente con diverse tipologie di stampa come embossing e rilievo, utilizzare la tecnica del multistroke e molto altro ancora. Una macchina, quindi, che consente ad etic.a di realizzare etichette a maggior valore aggiunto, tipiche di mercati come quello del vino e della cosmesi.

 

 

 

 

La Dott.ssa Windfang, l’Ing.Olivieri e l’Ing. De Martino hanno posto, invece, l’accento sui valori di etic.a. Hanno raccontato, con i loro interventi, che il successo di una realtà come la nostra non consiste solo nella qualità del prodotto e del servizio offerto ai clienti, ma è il frutto della passione che ogni persona che lavora in etic.a mette ogni giorno nel proprio lavoro. Sono le persone a fare la differenza. I collaboratori ed i dipendenti devono sentirsi parte integrante di un progetto di sviluppo e di crescita, obiettivo che viene perseguito stimolando il miglioramento personale e professionale di ognuno con una formazione continua ed un orientamento alla collaborazione e al lavoro di squadra.

Ma etic.a sa bene che la sua responsabilità sociale non è solo nei confronti del personale, creando un ambiente di lavoro sano e proficuo, ma, come dimostriamo ormai da tempo, anche nei confronti dell’ambiente. Per questo abbiamo ad oggi uno stabilimento di produzione a basso impatto ambientale con un impianto fotovoltaico di 100 kw/ora ed abbiamo aderito all’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile di cui abbiamo esposto gli obiettivi raggiunti e quelli da dover perseguire in uno dei nostri precedenti articoli che potete trovare al seguente link.

 

team etic.a labels flexoworld

 

Vogliamo ringraziare ancora una volta Lombardi Converting Machinery Spa per averci scelto come esempio di successo nel settore della stampa e per essere partner del nostro cammino e della nostra crescita.

Continuate a seguire il nostro blog per rimanere sempre aggiornati su tutte le nostre novità dalle tecnologie di stampa all’adozione di scelte sostenibili in linea con i nostri valori.

 

Stampiamo etichette con passione e competenza!

Etichette e Cosmesi: non solo bellezza, ma anche rispetto della natura e dell’ambiente

Avete mai realizzato quanto sia importante l’etichetta in un cosmetico o in un prodotto di bellezza?

In uno dei nostri precedenti articoli abbiamo parlato del peso di queste etichette e di come leggerle, ma oltre all’aspetto tecnico un ruolo fondamentale occupa l’aspetto emozionale.

Si tratta di una vera esperienza prima dell’esperienza: l’etichetta è in grado di trasmettere una sensazione connessa al prodotto ancor prima di averlo provato e aver avuto una conoscenza concreta dello stesso che giustifichi la scelta. Il packaging quindi, e in particolare l’etichetta del prodotto che scegliamo, deve essere in grado di trasmetterci la giusta sensazione ancor prima di aver sperimentato il prodotto.

In questo, ogni aspetto gioca un ruolo importantissimo: il materiale scelto per le sensazioni che comunica al tatto, l’aspetto grafico per le emozioni che suscita alla vista, senza trascurare un aspetto che sta occupando un ruolo sempre più rilevante in questo settore, e non solo, nel processo di scelta da parte del consumatore: l’interesse per la sostenibilità.

 

I prodotti cosmetici a connotazione naturale e sostenibile, i cosiddetti CCN&S, non sono però tutti uguali e, a fronte della loro crescente domanda, Cosmetica Italia ha sentito la necessità di fare una distinzione tra il concetto di “naturale/bio” e il concetto di “sostenibilità ambientale” raggruppando i prodotti CCN&S in due macrocategorie:

 

  • Cosmetici a connotazione naturale/ biologica: in questa categoria rientrano i prodotti caratterizzati da elementi grafici o testuali che ne comunicano la connotazione naturale/biologica, in relazione alla loro composizione formulativa, ovvero la presenza di un alto numero di ingredienti biologici o di origine naturale.

Si tratta di prodotti che possono comunicare la conformità allo standard internazionale ISO 16128; la certificazione naturale/biologica secondo il protocollo di un organismo privato specializzato; la conformità a una propria caratterizzazione autodefinita, nel rispetto del Regolamento 655/2013.

 

  • Cosmetici con connotazione di sostenibilità ambientale/green: rientrano in questa categoria prodotti che possono comunicare, attraverso elementi grafici o testuali, la connotazione di sostenibilità ambientale o green in aspetti che riguardano l’intero ciclo di vita del prodotto e/o le politiche corporate dell’impresa verso la sostenibilità. Gli aspetti in questione possono interessare: i processi produttivi; la gestione sostenibile dell’intera filiera; l’impronta ambientale del prodotto; certificazioni di prodotto; certificazioni corporate; rapporto o bilancio di sostenibilità; riconoscimenti internazionali; caratteristiche dell’imballaggio.

 

Ad oggi il valore di sell – in dei CCN&S in Italia è pari a 1.654 milioni di euro e nel dettaglio si registra un valore di fatturato leggermente superiore per le aziende che realizzano cosmetici con connotazione di sostenibilità ambientale/green rispetto ai cosmetici con connotazione naturale/biologica. E a fronte della crescente domanda di questi prodotti, ben l’84,5% delle imprese nazionali intervistate da Cosmetica Italia dichiara di aver avviato processi di investimento sulle formulazioni biologiche o di essere in procinto di attivarsi, il 75,8% di aver avviato o di essere prossimo ad attivare iniziative legate ai processi sostenibili e il 56,9% si sta muovendo al fine di ottenere una certificazione ambientale.

 

(fonte Cosmetica Italia)

 

Etichette e claim green

 

In questo scenario, l’impegno ad adottare packaging sostenibili dichiarato sulle etichette dei prodotti gioca un ruolo fondamentale.

I dati raccolti dall’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 confermano, infatti, una crescita delle vendite a valore del 5,5% per i prodotti con un claim green in etichetta nel periodo giugno 2019 – giugno 2020 contro il +2,6% dei 12 mesi precedenti. E se da un lato si è assistito ad una crescita dell’offerta (+1%), il dato più rilevante è quello relativo alla crescita della domanda (+4.5%). Valore che sale e segna un +10,2% se si considera la sola crescita dei prodotti a marca commerciale.

Attraverso lo studio di 24 claim, riconducibili a quattro diversi panieri di appartenenza quali: responsabilità sociale, rispetto degli animali, management sostenibile delle risorse, agricoltura e allevamento sostenibili, l’indagine ha dimostrato che i prodotti cosmetici e per la cura della persona hanno registrato un beneficio soprattutto in relazione all’indicazione in etichetta dell’uso di packaging realizzato “con materiale riciclato” con un +6,9% del giro d’affari, per l’indicazione “senza fosfati” e “vegetale” con un +9,2% di incremento, per ciò che riguarda aspetti rientranti nell’ambito del management sostenibile delle risorse. Il claim “biologico”, rientrante invece nel paniere agricoltura e allevamento sostenibili, ha fatto registrare nel settore della cura della persona un aumento annuo delle vendite del 5,1%, anche se, la miglior performance la ottengono i prodotti con certificazione Ecocert, che ha fatto registrare una crescita delle vendite del 14,5% rispetto ai 12 mesi precedenti.

 

Noi di etic.a abbiamo la possibilità e la volontà di realizzare etichette che sposino la scelta sostenibile dei consumatori e dei produttori, adottando materiali prodotti da fonti rinnovabili, che riducono la pressione sulle risorse naturali, limitando l’impatto ambientale.

Sono Francesca, responsabile marketing in etic.a e per maggiori informazioni sull’argomento potete scrivermi al seguente indirizzo: francesca.delzanno@eticasrl.net

Avrò il piacere di rispondervi con passione e competenza.

Etichettatura ambientale degli imballaggi: cosa sapere e domande frequenti

Dal 26 settembre 2020 è entrato in vigore il d.lgs. 116/2020 che modifica la parte del Testo Unico Ambientale (T.U.A.) dedicata alle norme generali sui rifiuti e sugli imballaggi. Abbiamo già parlato delle novità introdotte dalla norma in uno dei nostri precedenti articoli: Etichetta ambientale: tutti gli aggiornamenti.

Questa normativa ha sollevato non poche questioni a cui le associazioni di settore, fra cui GIPEA ed ASSOGRAFICI, hanno risposto dopo diverse consultazioni e interpelli con le Autorità competenti. Raccogliamo di seguito alcune delle domande che le aziende nostre clienti ci rivolgono più frequentemente e, attraverso i tool messi a disposizione dalle associazioni di categoria, cercheremo di dare delle risposte esaustive.

Innanzitutto, va chiarito cosa si intende per ‘imballaggio’. Il D.lgs. 152/06 nell’art. 218 comma 1 lo definisce così: “il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.” Ciò significa che elementi quali colle ed inchiostri vanno considerati parte integrante dell’imballaggio e, ai fini della nostra analisi, non vanno distinti.

DOVE APPORRE LA CODIFICA?

La codifica alfanumerica prevista dalla Decisione 129/97/CE deve essere apposta (stampata o impressa) su ciascuna componente separabile manualmente del packaging. Qualora non fosse possibile dividere le componenti allora può essere apposta o sul corpo principale dell’imballo, o sull’etichetta o su un altro supporto che renda facilmente visibile l’informazione al consumatore finale.

 

Esempio: codifiche alfanumeriche

 

COSA SI INTENDE PER ETICHETTA SEPARABILE MANUALMENTE?

“L’etichetta si considera separabile manualmente se è progettata per essere separata dall’utente, senza rischi per la sua salute e incolumità, dal corpo principale con il solo utilizzo delle mani e senza dover ricorrere a ulteriori strumenti e utensili” (fonte etichetta-conai.com). Qualora l’etichetta non fosse separabile manualmente, quindi, la codifica del materiale di cui è composta è facoltativa.

IN CASO DI ETICHETTA SEPARABILE MANUALMENTE, COME PROCEDERE?

L’etichetta è definita un imballaggio, perciò quando essa non segue il flusso della componente principale su cui è apposta, va considerata come una singola componente e codificata come tale secondo la Decisione 129/97/CE.

LE INFORMAZIONI FACOLTATIVE

Tutti gli imballaggi destinati al commercio con altre imprese (B2B) devono riportare la codifica dei materiali di composizione in conformità alla Decisione 129/97/CE.

Anche gli imballaggi destinati a venire a contatto con il pubblico (B2C) devono riportare la codifica dei materiali di composizione in conformità alla Decisione 129/97/CE. Oltre a tale codifica, la norma prevede che questi imballaggi riportino anche le indicazioni al consumatore per una corretta raccolta differenziata. Il decreto Milleproroghe ha previsto la sospensione di questo specifico obbligo fino al 31 dicembre 2021. Ove possibile, si suggerisce di indicare la formula “Raccolta (famiglia di materiale)” e di invitare il consumatore a verificare le disposizioni del proprio Comune.” (Fonte etichetta-conai.com).

Domanda frequente

Se su un imballaggio viene apposta una etichetta in carta non separabile manualmente, occorre riportare la simbologia anche sull’etichetta?

I sistemi di imballaggio che prevedono un corpo principale e altre componenti accessorie non separabili manualmente, ad esempio l’etichetta, a prescindere dal suo peso, devono riportare obbligatoriamente la codifica identificativa del materiale del corpo principale, e le indicazioni sulla raccolta (nel caso si tratti di un imballaggio destinato al canale B2C), che seguono il materiale del corpo principale.

Ove possibile, si può apporre la sola codifica identificativa del materiale, come da Decisione 129/97/CE, anche sulle componenti non separabili manualmente (cioè l’etichetta), ma, su queste, non va riportata l’indicazione sulla raccolta.

E’ facoltativo, quindi, prevedere la codifica alfanumerica come da Decisione 129/97/CE per l’etichetta in carta non separabile manualmente.

(fonte Conai)

Abbiamo riportato alcuni chiarimenti su questo aspetto così delicato e ancora in corso di definizione.

Ci farà molto piacere ricevere delle domande per approfondire ulteriori aspetti della norma.

Potete scriverci ai seguenti indirizzi:

Roberta.quero@eticasrl.net

Francesca.delzanno@eticasrl.net

Vi risponderemo con passione e competenza!

07/04/2021

Verso un nuovo anno: la nostra Visione, la nostra Missione

Dopo un anno pieno di sfide e di difficoltà, abbiamo voluto riscrivere la nostra Visione e la nostra Missione. Molte di queste considerazioni ci hanno accompagnato fin qui facendoci da guida e ispirando il nostro cammino.

Sappiamo che il mondo è cambiato, le aziende si sono spostate verso politiche più etiche a cui noi abbiamo aderito con profondo entusiasmo stilando la nostra Agenda dello Sviluppo Sostenibile sulla scia di quella redatta dall’ONU. La sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, è entrata a far parte del nostro agire. Vogliamo applicare un modello di crescita che ne tenga conto.

Lavoriamo quotidianamente perché i valori impliciti nel nome che portiamo siano presenti in ogni fase dei nostri processi e a tutti i livelli aziendali.

 

LA NOSTRA VISIONE

Essere l’Azienda di riferimento nel settore delle etichette autoadesive garantendo la qualità dei prodotti realizzati attraverso l’utilizzo, nei processi di lavorazione, delle più innovative tecnologie di stampa e di controllo.

Essere l’Azienda dove tutte le persone siano libere di esprimere il proprio potenziale, sviluppare i propri talenti, realizzare i propri sogni professionali e siano consapevoli di partecipare alla crescita comune.

Essere l’Azienda dove il valore del prodotto realizzato e la qualità del servizio fornito siano gli elementi fondanti per sviluppare un rapporto di solida partnership con i clienti.

Essere l’Azienda dove il lavoro è rispetto, trasparenza, correttezza, inclusione e riconoscimento del merito.

L’Azienda è, per noi, un Bene Comune da accrescere e preservare nel tempo.

 

LA NOSTRA MISSIONE

Progettare, produrre e commercializzare etichette autoadesive di qualità nel rispetto del valore di mercato e del corretto costo del lavoro.

Applicare un modello di sviluppo ecosostenibile che pone il rispetto per l’ambiente al centro delle nostre strategie di crescita.

Promuovere nell’ambiente di lavoro la crescita personale e professionale delle persone che operano all’interno della nostra Azienda, nel rispetto delle abilità e delle competenze di ognuno.

Garantire la soddisfazione dei nostri clienti seguendo direttamente ogni fase del ciclo produttivo: dall’ideazione alla produzione, dal controllo alla consegna del nostro prodotto.

Sviluppare rapporti corretti con i nostri fornitori, nell’assoluto rispetto dei reciproci impegni assunti, consapevoli del fatto che essi debbano ricevere il giusto guadagno dalla loro attività.

 

L’etichetta è il punto di fusione tra industria e artigianato: si chiama solo etichetta ma dietro c’è una ricerca continua che esprime la creatività e il talento di tante persone. Questa è la nostra missione…

Stampare etichette con passione e competenza!

 

19/01/2021

Etichetta ambientale: tutti gli aggiornamenti

Cresce sempre di più l’attenzione del consumatore verso le caratteristiche green dei prodotti che acquista. Parallelamente, cresce l’esigenza di assicurare una corretta informazione non solo del prodotto ma anche del suo packaging e dell’impatto che la loro realizzazione ha avuto sull’ambiente.

 

COS’E’ L’ETICHETTA AMBIENTALE

Dal 1992 la Legislazione Europea ha permesso alle aziende che volevano comunicare il proprio impegno nella sostenibilità di adottare volontariamente il marchio ecologico o etichetta ambientale. Il marchio (il simbolo della margherita) che contraddistingue il prodotto certificato, apposto sull’imballo o sull’etichetta, permette al consumatore di individuare facilmente il prodotto più rispettoso dell’ambiente. La metodologia per l’assegnazione del marchio prevede l’analisi dell’intero ciclo di vita del prodotto (Life Cycle Assessment) secondo quanto indicato dalle norme ISO 14040/14044 e la valutazione del suo impatto sull’ambiente a partire dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento.

“Le etichette ambientali svolgono quindi un duplice ruolo: da un lato incentivano l’uso di beni a ridotto impatto ambientale, dall’altro forniscono un riconoscimento per quelle aziende che si indirizzano verso scelte di produzione virtuose” (fonte Camera di Comm. di Ancona).

 

LE NUOVE DIRETTIVE

Il 26 settembre 2020 è una data importante per lo sviluppo dell’ Economia circolare: entra infatti in vigore il d.lgs. 116/2020 che modifica la parte del Testo Unico Ambientale (T.U.A.) dedicata alle norme generali sui rifiuti e imballaggi. Il Decreto Legislativo rende obbligatoria l’etichetta ambientale inserendo importanti novità, ad esempio, impone che tutti gli imballaggi siano opportunamente etichettati per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio. Diventa obbligatoria anche l’identificazione del materiale di composizione dell’imballaggio. (fonte Conai).

L’etichettatura ambientale quindi, sotto forma di codici alfanumerici, può essere riportata sia sulle singole componenti separabili sia sul corpo principale dell’imballaggio, ove questo non sia possibile viste le dimensioni ridotte del prodotto, si può ricorrere all’uso di QR Code o di apposite App.

Le informazioni minime che devono essere obbligatoriamente riportate in etichetta riguardano:

  • Descrizione della tipologia di imballaggio scritta per esteso o tramite rappresentazione grafica;
  • Identificazione del materiale con codifica alfanumerica ai sensi della Decisione 97/129/CE, integrata eventualmente con l’icona prevista dalla norma tecnica di riferimento;
  • identificazione della famiglia di materiale di riferimento e l’indicazione sul tipo di raccolta (se differenziata o indifferenziata);

(fonte Conai)

Le altre informazioni che possono essere volontariamente inserite sull’etichetta ambientale riguardano:

  1. Le indicazioni al consumatore per supportarlo in una raccolta differenziata di qualità;
  2. Le informazioni aggiuntive sulle caratteristiche ambientali dell’imballaggio quali:
  • Asserzione di riciclabilità, in caso l’imballaggio sia conforme alla norma tecnica UNI EN 13430:2005 e/o relativi marchi;
  • Asserzione di contenuto di riciclato, e/o relativi marchi di certificazione del contenuto di riciclato;
  • Asserzione di compostabilità, qualora l’imballaggio sia conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 13432:2002 e/o relativi marchi di certificazione;
  • Adesione a CONAI o ai consorzi di filiera o ad altri sistemi EPR (Extended Producer Responsibility, ovvero l’insieme delle pratiche, procedure e sistemi per la gestione obbligatoria della responsabilità del produttore)(fonte CONAI)

 

Per approfondimenti sugli obblighi dei singoli materiali si rimanda al sito CONAI.

 

CONCLUSIONI

È doveroso osservare che vi sono ancora alcune criticità per i produttori di imballaggi che, grazie allo sforzo congiunto dei consorzi di filiera, sono in via di chiarimento, ad esempio:

  1. Non sono state stabilite modalità e tempi per smaltire eventuali scorte e per modificare gli impianti stampa;
  2. L’obbligo ricade sul produttore di imballaggi, ma per stabilire come marcare un imballo è necessario rivedere l’impostazione grafica che è stabilita dal cliente.

Vi terremo aggiornati sui nuovi sviluppi e prossimamente approfondiremo alcuni aspetti emersi da questa nuova legge.

In ogni caso noi di etic.a siamo molto soddisfatti dell’introduzione di questa norma: da sempre siamo convinti che l’attenzione alla sostenibilità ambientale dei prodotti sia una precisa responsabilità di chi vuole fare Impresa in modo consapevole e rispettoso dell’ambiente.

Per questo motivo abbiamo creato il Programma etic.a & sostenibilità che è possibile approfondire cliccando qui.

 

…. stampiamo etichette con passione e competenza…

 

13/11/2020

Etic.a: il nostro focus sull’Agenda Onu per lo Sviluppo Sostenibile

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile, una serie di obiettivi comuni per la realizzazione dei quali occorre il contributo di tutta la società, a tutti i livelli. Noi di etic.a riteniamo che chi voglia fare Azienda in modo consapevole debba avere un Focus attento su molti dei punti fissati nell’Agenda ONU.

Vogliamo aderire a questa iniziativa stilando la nostra personale agenda per lo sviluppo sostenibile. Di seguito Vi raccontiamo i passi che abbiamo fatto fin qui e quelli che intendiamo fare a breve per essere davvero etici, sotto ogni aspetto.

Dei 17 obiettivi, formati a loro volta da 169 target intermedi, riportiamo quelli su cui stiamo già lavorando e quelli su cui intendiamo lavorare nell’immediato futuro.

 

Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti

4.4 Entro il 2030, aumentare sostanzialmente il numero di giovani e adulti che abbiano le competenze necessarie, incluse le competenze tecniche e professionali, per l’occupazione, per lavori dignitosi e per la capacità imprenditoriale.

La nostra scelta etic.a: Crediamo molto nei giovani, rappresentano la nostra speranza per il futuro. Per questo abbiamo nel nostro team numerosi giovani motivati e appassionati. Oggi, nella nostra squadra sono presenti 2 stagisti che stiamo formando affinché sviluppino il loro pieno potenziale. Nella nostra storia aziendale tutti gli stagisti che abbiamo prima selezionato e poi formato son stati assunti, al termine del loro stage, con contratti a tempo indeterminato.

 

Obiettivo 5: Raggiungere l’eguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

5.1 Porre fine a ogni forma di discriminazione nei confronti di tutte le donne, bambine e ragazze in ogni parte del mondo.

La nostra scelta etic.a: A partire dal nostro Presidente, la Dott.ssa Patrizia Windfang, e passando per tutti i nostri uffici fino alla produzione, le donne hanno un ruolo centrale in etic.a. Le loro decisioni e il loro contributo sono fondamentali per la buona riuscita di tutto il nostro lavoro. Ad oggi nei nostri uffici il 60% delle persone è di genere femminile. La percentuale scende nell’area produzione ma ci stiamo impegnando per selezionare e formare donne per la stampa. Anche nei ruoli di Responsabilità il 60% delle persone sono donne!

 

Obiettivo 7: Sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

7.2 Aumentare notevolmente la quota di energie rinnovabili.

La nostra scelta etic.a: Installeremo entro la fine del 2020 un impianto fotovoltaico dalla Potenza Nominale di 100 kWp in grado di coprire una quota significativa del nostro fabbisogno energetico: è una scelta che abbiamo voluto fortemente perché sappiamo quanto sia importante ricorrere a fonti energetiche pulite e rinnovabili. Nei prossimi articoli Vi terremo informati sullo stato di avanzamento di questo progetto.

 

Obiettivo 8: Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile; un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti

8.8 Proteggere i diritti del lavoro e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare le donne migranti, e quelli in lavoro precario.

La nostra scelta etic.a: Crediamo davvero che la buona riuscita di un lavoro dipenda dalla collaborazione dell’intero team, nessuno escluso. Un ambiente sano e stimolante è sempre stato, nella nostra azienda, un aspetto imprescindibile. Garantire la sicurezza dei lavoratori è stata una priorità negli scorsi mesi: abbiamo installato strumenti di rilevazione temperatura in tutti gli ingressi aziendali, dispenser in molti punti della struttura e forniamo mascherine e guanti a tutti i collaboratori.

 

Obiettivo 9: Promuovere l’industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

9.5 Potenziare la ricerca scientifica, promuovere le capacità tecnologiche dei settori industriali in tutti i paesi, in particolare nei paesi in via di sviluppo, anche incoraggiando…l’innovazione.

La nostra scelta etic.a: Ogni anno investiamo risorse ed energie nella ricerca e nello sviluppo di nuovi modi per ottimizzare i processi industriali e sviluppare soluzioni innovative e sostenibili. Dal 2019 abbiamo infatti avviato il programma Etic.a & Sostenibilità che potete approfondire cliccando qui.

 

Obiettivo 12: garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

12.4 Entro il 2020, ottenere la gestione ecocompatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti in tutto il loro ciclo di vita, in accordo con i quadri internazionali concordati, e ridurre significativamente il loro rilascio in aria, acqua e suolo, al fine di minimizzare i loro effetti negativi sulla salute umana e l’ambiente.

La nostra scelta etic.a: Ci siamo attivati per aderire a dei programmi di recupero dei liner di scarto della nostra produzione. Ci impegneremo per sostenere e avviare, ove possibile, questo modello di sostenibilità.

 

Keep in touch sull’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile.

 

Stampiamo etichette con passione e competenza!

 

22.09.2020

Trasformare il nostro mondo (un passo alla volta): L’Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile

Il 25 settembre 2015 si riunivano a New York i governi dei 193 paesi membri delle Nazioni Unite per sottoscrivere, dopo approvazione dell’Assemblea Generale dell’ONU, un programma d’azione, della durata di 15 anni, per garantire al pianeta e alla società un futuro migliore. Per usare le parole del documento: “un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità… il rafforzamento della pace universale in una maggiore libertà”.

Il programma è stato elaborato sotto forma di un’Agenda costituita da 17 Obiettivi e 169 step intermedi che servono da monitoraggio dei progressi fatti. Essi riguardano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: la dimensione economica, sociale ed ambientale. Quindi dalla lotta alla povertà all’uso di fonti rinnovabili passando per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere, l’agenda tocca argomenti di rilevanza globale.

Come recita il preambolo e il punto 55 del documento, sono traguardi comuni che riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui, nessuno escluso:

Tutti i paesi e tutte le parti in causa, agendo in associazione collaborativa, implementeranno questo programma. Siamo determinati a fare i passi audaci e trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza.” 

Noi di etic.a siamo determinati ad essere parte attiva di questa trasformazione della nostra società e del nostro pianeta, ci sentiamo quindi di aderire pienamente all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Nel prossimo mese presenteremo il nostro programma e vi aggiorneremo sugli obiettivi che abbiamo già raggiunto e quelli che ci prefiggiamo di raggiungere sul medio e lungo termine.

È stato un periodo davvero difficoltoso, pieno di eventi che nessuno di noi avrebbe mai immaginato di dover affrontare; vogliamo perciò lasciarvi per le vacanze estive con questo buon proposito e l’augurio di una pronta ripartenza.

Buone vacanze!

 

 

06/08/2020

Etichette per la Cosmetica: come leggerle

 

Che cos’è un cosmetico

qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei” (Regolamento Europeo n. 1223/2009).

Leggere l’etichetta è davvero una buona abitudine non solo per quanto riguarda gli alimenti, ma anche per i prodotti che utilizziamo ogni giorno per prenderci cura del nostro corpo. Noi italiani siamo grandi consumatori di prodotti cosmetici, basti pensare che solo nel 2019 il fatturato globale della cosmetica in Italia ha superato il valore di 11 Miliardi di Euro con i prodotti per la cura della pelle e del viso al primo posto. Secondo Cosmetica Italia infatti “ogni individuo utilizza quotidianamente almeno 8 cosmetici. Dai gesti legati all’igiene, passando per idratazione e protezione, fino ad arrivare al tocco finale di rossetto o profumo, i prodotti cosmetici sono indispensabili alleati per il benessere di ognuno, in ogni età della vita”

Inoltre, sono in costante crescita sia l’export sia gli investimenti in ricerca e nuove tecnologie entrambi indici di una spinta positiva del mercato.

Come leggere l’etichetta

A partire dal 2009 sono state definite regole europee volte a tutelare il consumatore da danni derivanti dall’uso di allergeni o di sostanze nocive e permettere un acquisto consapevole e attento. Inoltre, con una regolamentazione univoca è stato possibile limitare le contraffazioni e tracciare facilmente la filiera produttiva per il ritiro di prodotti difettosi.

Di seguito gli elementi principali riportati nel Regolamento Europeo n. 1223/2009 che devono essere chiaramente indicati sull’etichetta (o sul foglietto illustrativo in mancanza di spazio sul flacone):

  1. Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile. Nazione d’origine in caso di prodotti cosmetici importati;
  2. Il contenuto nominale al momento del confezionamento, espresso in peso o in volume;
  3. La data di durata minima per i prodotti cosmetici che abbiano una durata minima inferiore ai trenta mesi che deve essere espressa con un formato appropriato: dopo la data del simbolo di durata minima o la dicitura “consumare entro il”, la data di durata minima deve essere chiaramente espressa e deve essere composta dal mese e dall’anno, o da giorno, mese e anno, in quest’ordine. Se la durata minima è superiore ai trenta mesi, il consumatore deve essere informato sul periodo di tempo in cui il prodotto cosmetico, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore.
  4. Le precauzioni particolari per l’impiego;
  5. Il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento che permetta di identificare il prodotto cosmetico;
  6. La funzione del prodotto cosmetico, salvo se risulta dalla sua presentazione;
  7. L’elenco degli ingredienti contenuti nel cosmetico preceduto dalla parola “ingredients”. Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso al momento dell’incorporazione. Questa regola vale per le sostanze che raggiungono concentrazioni superiori o uguali all’1%. Gli ingredienti che sono presenti in percentuale inferiore all’1%, invece, possono esseri indicati in ordine sparso. Le denominazioni degli ingredienti sono riportate usando un codice internazionale, detto INCI (International Nomenclature for Cosmetic Ingredients), unico per tutti i paesi dell’Unione Europea.

Ovviamente si stanno incrementando le produzioni di cosmetici bio o cruelty free, in questi casi è necessario fare attenzione agli ingredienti approfondendo il significato della nomenclatura : le sostanze naturali ad esempio possono essere identificate facilmente perchè il loro INCI è formato dal nome latino della pianta da cui derivano (es. Calendula Officinalis ), seguito dai termini inglesi che indicano la parte della pianta impiegata (fruitrootleaf, seed) e il tipo di prodotto (extractwateroil). L’INCI completo della calendula sarà, ad esempio, Calendula Officinalis Seed Oil.

Alcuni elementi presenti sull’etichetta

Il Valore aggiunto:

Secondo uno studio di Mintel: “Le routine di acquisto quotidiano -dei cosmetici- sono condizionate dai valori emozionali trasmessi dall’azienda, andando oltre l’aspetto tecnico-scientifico.”

Non solo la composizione del prodotto, ma anche la sua presentazione concorre alla scelta finale del consumatore: I valori emozionali sono veicolati spesso attraverso il packaging che deve essere curato e d’impatto, non solo veicolo informativo ma anche spazio di comunicazione visiva.

L’attenzione posta alla grafica che deve attrarre il consumatore, alla scelta dei materiali che devono durare nel tempo e spesso devono resistere all’acqua, e alla qualità di stampa diventa quindi davvero strategico.

L’affidarsi a partner competenti che

stampano con passione e competenza

diventa più importante che mai per assicurarsi alti standard di realizzazione.

 

 

Resta aggiornato leggendo gli articoli di approfondimento sulla corretta lettura delle etichette, puoi trovare informazioni utili sulle etichette alimentari cliccando qui e sulle etichette per vino cliccando qui.

10/07/2020

Etichette per vino: obblighi e novità

Ammettiamolo, i nostri vini ci sono invidiati in tutto il mondo, la diversità e la ricchezza della nostra penisola rendono questo settore vivo e dinamico.
Purtroppo, questa crisi che ci è caduta addosso sta portando tra le sue conseguenze anche una momentanea crisi del settore HO.RE.CA. Siamo sicuri che si tratta di una crisi passeggera e che i nostri produttori, forti dell’eccellenza dei loro prodotti, torneranno presto ad avere le soddisfazioni che meritano …
E allora, come auspicio, abbiamo deciso di parlare sul nostro Blog delle etichette per il Vino!

Anche nel 2019 l’Italia è stato il maggior produttore di vino al mondo, con quasi 50 milioni di ettolitri, il nostro Bel Paese rappresenta circa il 18% della produzione mondiale.
Allora come è possibile riuscire a distinguersi sullo scaffale? Nella scelta di un nuovo vino sicuramente ci affidiamo non solo alle nostre conoscenze ma anche alla vista e al tatto; è importante quindi che il produttore faccia le scelte giuste per quanto concerne tutti gli aspetti della confezione: l’etichetta diventa uno spazio d’arte in cui il brand viene comunicato con forza così come la filosofia e lo stile dell’azienda. La scelta del materiale invece è essenziale non solo per esaltare le caratteristiche della stampa ma anche (o soprattutto) per evitare che la bottiglia (parliamo dei vini bianchi) una volta immersa nel secchiello eviti di “spappolarsi” con l’inevitabile danno d’immagine verso il produttore…

Nell’etichetta per il vino poi l’arte della stampa si esalta in tutti i suoi aspetti: dalla progettazione grafica, alla scelta delle carte, alle tecniche di stampe sino alle nobilitazioni di ogni genere. Per un etichettificio la stampa di un’etichetta per il vino è sempre un’esperienza emozionante … ed una sfida coinvolgente per lo stampatore!
Anche in questo caso, come per le etichette degli alimenti di cui abbiamo parlato qui, l’etichetta è veicolo non solo di emozioni, ma anche di informazioni necessarie che ci consentono di capire meglio il prodotto e il produttore.

Analizziamo alcuni obblighi e alcune delle novità proposte per il 2020 in questo settore speciale.

 

LE INFORMAZIONI OBBLIGATORIE

Il testo di riferimento è ancora il regolamento 1169/2011/UE che disciplina le informazioni obbligatorie da riportare sugli alimenti e sulle bevande. Gli obblighi sono i seguenti:

  • Il nome del vino, inteso come nome della regione determinata o della zona geografica (esempio: Barolo, Chianti, Orvieto, Sicilia …);
  • Sigla di classificazione italiana: “Denominazione di Origine protetta” per i D.O.P.; o “Indicazione geografica protetta per i I.G.P. oppure deve essere riportata la categoria a cui appartiene (Vino da tavola, Vino frizzante, ecc…);
  • Il nome e la ragione sociale dell’imbottigliatore e la sua sede;
  • La gradazione alcolica espressa in percentuale di volume;
  • Quantitativo del prodotto espresso in litri, centilitri o millilitri;
  • Indicazioni sulla provenienza (inclusa eventuale importazione);
  • Il lotto di appartenenza del vino, cioè il riferimento a quando quel vino è stato imbottigliato;
  • La dicitura “Contiene Solfiti” per tutti i vini che contengono più di 10 mg/litro di anidride solforosa o altri allergeni.

 

Un esempio di etichetta di vino varietale
(Il vino varietale è un vino privo di denominazione o origine)
Fonte: italianowine

 

Ovviamente sono facoltative le informazioni che indicano le caratteristiche peculiari del vino (colore, gusto, ecc…) e gli abbinamenti culinari consigliati per la corretta degustazione del prodotto.

Per l’etichettatura dei prodotti DOP & IGP si devono riportare obbligatoriamente ulteriori informazioni riguardanti le zone di origine, le tipologie e l’annata delle uve utilizzate. Per approfondimenti riguardo alle dimensioni delle diciture e le corrette indicazioni si rimanda al seguente documento.

 

LE NOVITA’

Fino ad oggi le etichette per gli alcolici sono state esentate dall’obbligo di riportare valori nutrizionali e calorie. Queste deroghe però potrebbero terminare a breve. La Commissione Europea ha già ricevuto, e sta considerando, proposte che introducano la tabella nutrizionale e quindi le indicazioni medie dei valori così come già succede con gli alimenti. Potremmo a breve vedere la familiare tabella sul retro delle etichette dei nostri vini e valutare quanto e come impatta sulla nostra alimentazione il loro consumo.

Tutte queste informazioni sono necessarie per garantire al consumatore finale la conoscenza necessaria per fare una scelta consapevole e attenta non solo in termini di gusto, ma anche di salute (vedi gradazione alcolica o presenza allergeni). Le indicazioni sul lotto inoltre, permettono di risalire facilmente alle origini della produzione e assicurare la totale tracciabilità. Le norme stringenti sulle denominazioni di origine assicurano che le nostre eccellenze siano protette e riconoscibili.

Abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando un momento molto particolare, e mai come adesso è importante sostenere e conoscere i nostri prodotti…

Alla salute!

Torniamo a parlare dei nostri temi: le etichette alimentari

In questi giorni c’è una grande attesa verso la “fase 2” dell’emergenza COVID-19 e allora come auspicio verso una rapida ripresa della nostra vita ante pandemia vogliamo tornare a parlare dei temi del nostro mondo, il packaging, consapevoli che soprattutto in questi tempi di grande incertezza è di grande conforto portare avanti i progetti già iniziati e continuare a nutrire i propri interessi. Solo così, una volta passata l’emergenza, potremo riprenderci la nostra vita senza lasciare nulla indietro.

Nell’articolo di oggi vogliamo, quindi, approfondire il ruolo dell’etichetta alimentare come veicolo di informazioni tanto preziose da renderle obbligatorie.

L’etichetta si è rivelata un bene di prima necessità, gli etichettifici infatti sono tra le attività rimaste aperte a seguito del DPCM del 20 marzo 2020, non solo perché accompagna l’alimento e lo avvolge come parte del packaging, ma perché è un veicolo di informazioni fondamentali per la salute ed il benessere del consumatore. Questo è dimostrato dal fatto che, come abbiamo già detto, molte delle informazioni riportate sull’etichetta sono obbligatorie e regolamentate da leggi specifiche.

Di seguito vi riportiamo alcune delle leggi in vigore ad oggi per aiutare gli operatori quanto i consumatori a comprendere correttamente la composizione di un’etichetta alimentare.

 

GLI OBBLIGHI

 

Il Regolamento (UE) 1169/2011 2011 e la successiva integrazione con il Regolamento delegato (UE) n. 78/2014, hanno inserito nuove norme sulle informazioni nutrizionali obbligatorie e volontarie introducendo elementi volti a semplificare e chiarire le informazioni presenti sui prodotti:

  • Denominazione dell’alimento: è il nome che identifica il prodotto e ne specifica anche lo stato (in polvere, liofilizzato, concentrato, ecc…);
  • Elenco degli ingredienti: tutte le sostanze che compongono l’alimento ordinate per peso decrescente. La presenza di allergeni deve essere facilmente individuabile attraverso l’uso di caratteri speciali;
  • Durabilità del prodotto: la data di scadenza e il termine minimo di conservazione. Per la corretta distinzione dei due termini consultare il seguente link;
  • Peso netto del prodotto, senza imballo;
  • Condizioni di conservazione e di impiego: si riferiscono alle indicazioni per conservare al meglio l’alimento per evitare che questo deperisca e all’uso adeguato dello stesso.
  • Paese d’origine e provenienza: per alcuni alimenti è d’obbligo indicare il paese in cui l’alimento è stato prodotto, è il caso delle carni, miele, olio, frutta e verdura;
  • Dichiarazioni nutrizionali ovvero le informazioni sul contenuto calorico e nutritivo dell’alimento in forma tabellare. Gli elementi obbligatori sono:
    • Valore energetico
    • Grassi
    • Acidi grassi saturi
    • Carboidrati
    • Zuccheri
    • Proteine
    • Sale

Fonte: Ministero della Salute

 

Fra le informazioni facoltative ci sono le dichiarazioni nutrizionali che sottolineano proprietà benefiche dell’alimento (in verde sull’immagine).

L’etichetta alimentare inoltre, come ci dice l’ISS (Istituto Superiore di Sanità), per permettere al consumatore di accedere facilmente alle informazioni sul prodotto che sta acquistando, deve essere:

    • chiara
    • leggibile
    • comprensibile
    • indelebile (non deve cancellarsi)
    • non deve indurre in errore i destinatari
    • attribuire proprietà di guarigione o prevenzione di malattie

 

LE FINALITA’

 

Gli obblighi elencati hanno molteplici obiettivi:

  • Aumentare la sicurezza alimentare: L’identificazione della provenienza e il numero del lotto permettono di identificare immediatamente il lotto di appartenenza del prodotto, in modo da poterlo rintracciare e ritirare immediatamente in caso di problemi. Anche l’indicazione degli allergeni permette l’immediato riconoscimento di sostanze pericolose per il soggetto allergico.
  • Aumentare la consapevolezza del consumatore: “La dichiarazione nutrizionale è molto importante perché fornisce immediatamente al consumatore le indicazioni necessarie per confrontare un prodotto con un altro e per valutare se risponda, o meno, alle proprie necessità dietetiche permettendogli di scegliere consapevolmente” (fonte ISS)
  • Incrementare l’educazione alimentare: le dichiarazioni nutrizionali e le modalità di utilizzo permettono all’utente di confrontare i prodotti e scegliere i più adatti al proprio stile di vita o regime alimentare.

 

L’entrata in vigore di nuove normative sull’etichettatura alimentare previste per il 1° Aprile 2020 sono state posticipate al 31/12/2021 a causa dell’emergenza in corso.  Le norme riguardano l’obbligo di indicazione dell’origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell’origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati.  Potete leggere il comunicato del Ministreo delle Politiche Alimentari e Forestali cliccando qui.

Abbiamo toccato solo i principali elementi di un campo vasto e complesso che vale la pena approfondire. Nei prossimi articoli vi parleremo degli obblighi imposti alle etichette di altri settori merceologici.

 

22/04/2020

etic.a al servizio del paese

Il packaging è un’attività essenziale

Il 22 marzo 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato un DPCM che annunciava la chiusura di tutte le attività produttive ad eccezione di quelle definite essenziali per il Paese.

Gli etichettifici rientrano in questa categoria e quindi possiamo dare un senso nuovo e davvero importante al nostro lavoro.

Avevamo già parlato nel precedente articolo dell’impegno che tutto lo staff di etic.a sta mettendo per garantire continuità ai nostri clienti in questo periodo difficile, ora però ci sentiamo non solo responsabili verso di loro, ma verso tutto il nostro paese. Poter contribuire concretamente, poter collaborare con tutti coloro che ce la stanno mettendo tutta per salvaguardare l’Italia ci riempie di orgoglio.

Consapevoli di questo privilegio e di questa grande responsabilità, stiamo lavorando duramente per supportare tutti i nostri clienti. Ovviamente nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza previste per contrastare l’emergenza COVID-19 ben consapevoli che mai come adesso la salute di tutti è il bene più prezioso.

Ci sentiamo ugualmente vicini a tutte quelle aziende che in questo momento non possono operare, ma che ci auguriamo possano tornare presto a correre al nostro fianco per far ripartire il motore del nostro paese.

Il nostro “piccolo” contributo

Siamo soprattutto vicini a coloro che sono in prima linea: i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari, i volontari che stanno producendo grandi sforzi per affrontare questa emergenza spesso in situazioni di estrema difficolta e di carenza anche delle più essenziali attrezzature di base.

Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna di raccolta fondi per sostenere gli ospedali di Lombardia e Campania.

Il ricavato di questa campagna L’Italia etic.a, attiva sulla piattaforma gofundme, sarà devoluto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Ospedale Cotugno di Napoli che sappiamo si trovano in grave difficoltà.

Mai come adesso è importante pensare che #uniticelafaremo.

Chi lo desidera, può partecipare alla campagna cliccando sul seguente link.

#uniticelafaremo

 

30/03/2020

L’Italia non si ferma e nemmeno noi di etic.a!

L’Italia non si ferma

In un momento così difficile per l’Italia e non solo, nel quale vengono messi in discussione modi di vivere consolidati, ci sentiamo particolarmente vicini a tutte le persone che, in prima linea, stanno fronteggiando l’emergenza corona-virus. Siamo vicini a tutte quelle aziende, piccole e grandi, che continuano a fornire beni e servizi di prima necessità all’intero paese. Siamo vicini a tutti coloro i quali, nonostante le paure, stanno prendendo per mano il paese per portarlo oltre l’emergenza.

Oggi più che mai è necessario che ognuno di noi faccia la propria parte nei comportamenti quotidiani e sul posto di lavoro. Un atteggiamento maturo, consapevole, rispettoso delle indicazioni che ci vengono fornite è fondamentale per superare l’emergenza che stiamo vivendo.

Come messaggio di speranza per il futuro del nostro paese, abbiamo scelto di postare un intervento di  Oscar Farinetti che parla delle nostre origini, della nostra storia, del nostro territorio e, in ultima analisi anche se è difficile dirlo oggi, della nostra fortuna.

Dice Farinetti  che siamo il paese con la più alta biodiversità al mondo, con maggiori etnie, con caratteristiche climatiche uniche che rendono tali anche i nostri prodotti alimentari. Siamo il paese che con una superficie che misura appena lo 0.5% del totale del pianeta, detiene il 70% del patrimonio artistico mondiale. Siamo figli di grandi artisti, di grandi architetti, di grandi scienziati e potremmo continuare a lungo con questa lista …

Questo intervento che è girato sui principali social media nelle settimane passate, e  che nel caso l’aveste perso Vi consigliamo di vedere, ci dice che non dobbiamo dimenticare la fortuna che abbiamo ad essere nati proprio qui.

E come possiamo ripagare la fortuna che abbiamo avuto senza avere fatto nulla per meritarla? Impegnandoci a fondo nel nostro lavoro.

Ecco quello che stiamo vivendo è il tempo in cui ognuno di noi deve utilizzare le sue migliori energie per superare questa emergenza.

L’impegno di Etic.a

Anche in un momento così difficile noi di etic.a stiamo continuando a fare quello che sappiamo fare meglio, stampare etichette con passione e competenza. Abbiamo adottato tutte le misure di sicurezza per garantire al nostro staff la massima protezione possibile in linea con le indicazioni governative. Stiamo lavorando sodo per rispettare tutte le consegne e cercare di garantire continuità a tutti i nostri clienti.

Anche il nostro progetto Etic.a & Sostenibilità, che ci ha visti impegnati negli scorsi mesi presso le sedi dei nostri clienti per illustrare loro il frutto delle ricerche sulla Sostenibilità Ambientale, procede con forza. Stiamo utilizzando nel migliore dei modi questo tempo, per studiare soluzioni sempre più innovative e funzionali che rispondono alla richiesta sempre maggiore di etichette ecosostenibili in tutti i settori produttivi, dall’Alimentare alla Cosmetica.

E, con i sistemi di Videoconferenza, saremo ben lieti di presentare il nostro progetto Etic.a & Sostenibilità a tutti coloro che ne fossero interessati e a dare tutta l’assistenza necessaria sulla stampa di etichette.

 …. l’Italia non si ferma e nemmeno noi di etic.a!

 

19/03/2020

Di cosa trattiamo quando parliamo di sostenibilità – parte 2

Nell’ultimo articolo vi abbiamo parlato di Sostenibilità Ambientale, spiegando quanto sia importante adottare  un nuovo modello virtuoso di Economia Circolare in sostituzione della vecchia concezione di Economia Lineare. Abbiamo parlato anche di Riciclo, inteso come  il processo attraverso il quale si mira al recupero di materiali, e di Basso impatto ambientale sottolineando le soluzioni trovate in entrambi gli ambiti. Portiamo avanti il nostro programma di formazione e di informazione “Etic.a & Sostenibilità” approfondendo altri due concetti chiave strettamente legati alla Sostenibilità Ambientale: La Compostabilità e la Biodegradabilità. Spesso i due termini vengono usati come sinonimi, in realtà la Norma Europea EN13432 del 2002 definisce le caratteristiche che un materiale deve possedere per potersi definire biodegradabile e/o compostabile; questa norma è stata adottata in Italia col nome di UNI EN 13432.

La Compostabilità

La compostabilità è la capacità di un materiale organico di trasformarsi in compost mediante il processo di compostaggio. Tale processo sfrutta la biodegradabilità dei materiali organici di partenza per trasformarli in un prodotto finale che prende il nome di compost. Il compost è dunque il frutto della disintegrazione e biodegradazione aerobica (cioè in presenza di ossigeno) di materiale (in genere rifiuti) organico.

La Norma stabilisce che per essere definito Compostabile un materiale deve:

  • degradarsi almeno del 90% in 6 mesi se sottoposto ad un ambiente ricco di anidride carbonica; tali valori vanno testati con il metodo standard  EN14046 (anche chiamato ISO14855);
  • a contatto con materiali organici per un periodo di 3 mesi, la massa del materiale deve essere costituita almeno per il 90% da frammenti di dimensioni inferiori a 2 mm; tali valori vanno testati con il metodo standard EN14045;
  • avere bassa concentrazione dei metalli pesanti additivati al materiale;
  • rispettare valori di pH entro i limiti stabiliti;
  • rispettare contenuto salino entro i limiti stabiliti;
  • deve avere concentrazione di solidi volatili entro i limiti stabiliti;
  • deve avere concentrazione di azoto, fosforo, magnesio e potassio entro i limiti stabiliti.

compostabilità_biodegradabilità

 

La scelta etic.a: Le etichette realizzate con componenti organiche, come ad esempio la polpa di legno, soddisfano i requisiti sopraesposti.

La Biodegradabilità

La biodegradabilità è la capacità dei materiali di trasformarsi o dissolversi negli elementi chimici che li compongono mediante l’attività enzimatica di microorganismi o grazie alle condizioni ambientali a cui sono esposti.  La Norma stabilisce che per essere definito Biodegradabile un materiale deve decomporsi del 90% in almeno 6 mesi. Il test viene effettuato secondo i criteri della norma standard EN 14046, anche conosciuta come ISO 14855.

biodegradabilità_etichetta

La scelta etic.a: le nostre etichette biodegradabili del programma “Etic.a & Sostenibilità” consentono di ridurre l’impatto che alcuni materiali, contenuti in esse, possono avere sull’ambiente, beneficiando così alla salute ambientale e di conseguenza anche a quella dell’uomo.

E’ doveroso, dunque, sottolineare la differenza tra i due termini e questa ci è fornita da Progeva: “Per essere definito biodegradabile, la direttiva stabilisce che il prodotto deve decomporsi del 90 percento entro 6 mesi. Mentre, per essere definito compostabile, il prodotto deve disintegrarsi in meno di 3 mesi e non essere più visibile.” Possiamo affermare quindi che compostabile è sempre biodegradabile, ma biodegradabile non è sempre compostabile.

La scelta di portare avanti la produzione delle etichette del nostro programma Etic.a & Sostenibilità” riesce a garantire numerosi vantaggi tra cui:

  • Maggiore ecosostenibilità per i prodotti proposti al mercato
  • Facile riciclo degli scarti con bassi costi di smaltimento
  • Buona leva sulla brand reputation dell’azienda
  • Riduzione dell’impatto dell’impresa sull’ambiente

Noi continueremo a portare avanti la nostra campagna di sensibilizzazione con il nostro progetto Etic.a & Sostenibilità” consapevoli dell’importanza che tale tema debba ricoprire dentro le aziende ma, soprattutto, all’interno della nostra società.

Vi invitiamo a contattarci al seguente indirizzo mail: roberta.quero@eticasrl.net per approfondire le tematiche trattate, per raccontarVi il nostro progetto “Etic.a & Sostenibilità” ed informarVi nel dettaglio sulle soluzioni che abbiamo studiato e sviluppato per le etichette ecosostenibili.

 

Make your Etic choice!

06/03/2020

Di cosa trattiamo quando parliamo di sostenibilità – parte 1

Nell’ultimo articolo vi abbiamo parlato di come i consumatori siano sempre più attenti alla sostenibilità ambientale e di come noi di Etic.a ci stiamo impegnando per dare un contributo attivo a questa tematica con il nostro programma di formazione e informazione Etic.a & Sostenibilità.

Andrea Fluttero, Presidente di Fise Unicircular ha affermato:

“Le aziende che si occupano di riciclo stanno lavorando bene, purtroppo operano in un contesto non facile, occorrono impianti, ripensare gli anelli del sistema economico, serve consapevolezza di chi produce e di chi consuma”

La consapevolezza sui processi  può aiutare il cliente finale, quanto le aziende, a muoversi nella direzione giusta, facendo scelte attente e in linea con le reali esigenze del settore di riferimento.

In quest’ottica abbiamo pensato di definire i termini legati alla sostenibilità e che sempre più stanno entrando a far parte del nostro lessico quotidiano.

Partiamo dal principio, di cosa parliamo quando parliamo di sostenibilità?

La Sostenibilità Ambientale

La sostenibilità Ambientale fa parte di un concetto più ampio legato allo Sviluppo Sostenibile così definito  nel 1987 dalla World Commission Environment and Development:  “lo sviluppo sostenibile garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”.

Un sistema in equilibrio è in sostanza un sistema sostenibile, in questo caso l’equilibrio fra il sistema Sociale, Ambientale ed Economico. 

etica_sostenibilità_economia_circolare

Fonte: Johann Dréo

 

In concreto, tutte le azioni che vengono fatte per non gravare ulteriormente sull’ambiente, contribuiscono alla sostenibilità ambientale.

Le tecniche e le soluzioni che si stanno adottando sono in continua evoluzione, in linea di massima però seguono 4 direttrici principali: Riciclabilità, Basso Impatto ambientale, Biodegradabilità e Compostabilità.

Ognuno di questi concetti racchiude diverse sfaccettature, consideriamole singolarmente:

Riciclo

Il riciclo è il processo attraverso il quale si mira al recupero di materiali, con il duplice obiettivo di limitare la quantità di rifiuti prodotti e di ottenere un risparmio di materia o di energia reinserendo nei cicli produttivi i materiali recuperati. I prodotti da riciclare provengono da materiali di preconsumo (scarti di lavorazione ecc.) e da materiali di postconsumo (rifiuti solidi urbani, automobili in demolizione ecc.).

Che si tratti di Plastica, Vetro, Carta o altro materiale, il riciclo aiuta ad allontanarsi dalla vecchia concezione di economia lineare che ha caratterizzato la produzione industriale fino ad oggi, con un modello virtuoso di Economia Circolare:

L’importanza dell’economia circolare ci è fornita dalla Ellen MacArthur Foundation:

«Un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati a essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera»

Molte delle cose fino ad ora considerate ‘rifiuto’ possono essere invece considerate ‘risorse’.

È fondamentale quindi che le aziende ricerchino partner che li aiutino a sviluppare prodotti e packaging che rispettino questo modello. Considerare con attenzione il flusso che il proprio prodotto seguirà una volta lasciato il sito produttivo non è più un aspetto marginale, ma una considerazione fondamentale per rientrare in questo circolo virtuoso.

La scelta etic.a: in stretta collaborazione con i nostri clienti e i nostri fornitori, abbiamo sviluppato etichette che possono essere applicate su flaconi di plastica, vetro o carta e che non richiedono una cernita da parte dell’utente finale. Seguendo il flusso di riciclo del materiale su cui sono applicate queste etichette avranno una nuovo ciclo di vita.

Basso impatto ambientale

Alcune aziende si stanno muovendo per impattare sempre meno sull’ambiente facendo scelte attente sotto molti aspetti:
Nel mondo della carta e del converting, ad esempio, alcuni hanno scelto di utilizzare meno acqua nella produzione dei materiali, utilizzare energia naturale negli impianti di produzione e ottimizzare i trasporti per ridurre le emissioni di Co2.
Importantissimo è anche l’uso di materie prime certificate FSC , una certificazione che identifica i prodotti realizzati  a partire da materie prime provenienti da foreste gestite responsabilmente. Uno degli alti standard di questa catena virtuosa di custodia prevede il monitoraggio dell’abbattimento degli alberi: per ogni albero abbattuto ne vengono piantati due in modo che vi sia sempre un bilancio positivo per l’ambiente.

La scelta etic.a: Alcune etichette del programma Etic.a & Sostenibilità  sono state prodotte senza l’utilizzo di acqua o sbiancanti. Altre etichette hanno un liner (il supporto dell’etichetta) molto più sottile con un notevole risparmio di materiale. Tutte queste etichette provengono da foreste certificate FSC.

Abbiamo considerato solo due delle quattro direttrici principali della sostenibilità, approfondiremo i rimanenti aspetti nel prossimo articolo.

Vi invitiamo a contattarci al seguente indirizzo mail roberta.quero@eticasrl.net per approfondire le tematiche trattate, per raccontarVi il nostro progetto Etic.a & Sostenibilità ed informarVi nel dettaglio sulle soluzioni che abbiamo studiato e sviluppato per le etichette ecosostenibili.

 

Make your Etic choice!

 

18/02/2020

etic.a & Sostenibilità

Il tema del cambiamento climatico, sempre più al centro di ogni dibattito, ha contribuito a rafforzare l’interesse intorno al tema della sostenibilità.
Le ricerche e le stime rivelano come la sensibilità e la consapevolezza verso le tematiche ambientali del consumatore stia crescendo notevolmente.

Secondo lo studio dell’istituto di  ricerca IPSOS infatti:

  • 81% degli intervistati è proccupato per gli effetti negativi dell’inquinamento;
  • 1 italiano su 3 pensa che sia dovere delle aziende offrire soluzioni concrete;
  • Il 41% degli italiani ritiene il packaging il primo fattore di valutazione della sostenibilità di un’azienda;
  • Il 53% degli italiani si dichiara disposto a comprare prodotti con materiali riciclati e a sostenere quindi le aziende che lavorano in direzione della sostenibilità.
Report Ipsos sulla sostenibilità

Le Aziende produttrici di generi di largo consumo sono quindi particolarmente coinvolte nello studio e nell’ideazione di soluzioni che siano sempre più eco-friendly.

I modi in cui si può agire sono molti, dalla riduzione degli scarti e dell’utilizzo dell’acqua nei processi produttivi all’impiego di materie prime provenienti da risorse rinnovabili e sostenibili. Come rivelano i dati dello studio citato, però, l’attenzione del consumatore finale è rivolta a ciò che può concretamente vedere e toccare, ovvero il packaging del prodotto.

Come produttori di packaging abbiamo l’obbligo di sviluppare soluzioni in linea con questa esigenza che, in ultima analisi, quali utilizzatori, ci riguarda tutti.

Sostenibilità al MARCA 2020:

Il Marca 2020, evento internazionale del private label con oltre 750 espositori, che si è tenuto a Bologna nei giorni scorsi e nel quale eravamo presenti quali espositori è stata una piattaforma di discussione in cui sono intervenuti esponenti del governo e della GDO sulla tematica Bio.

Valerio De Molli, Ceo di Ambrosetti ha affermato:

“La relazione con i fornitori è quindi la chiave di volta per la sostenibilità della Marca del Distributore…Perché è di autentica partnership che stiamo parlando, finalizzata al successo di entrambe le parti per portare vantaggi al consumatore.”

Consapevoli di dover essere partner e non solo fornitori, abbiamo fatto del Marca un importante momento di incontro con clienti e una formidabile occasione per far conoscere il progetto Etic.a & Sostenibilità.

Un’intera area del nostro stand è stata dedicata alla soluzioni studiate, in alcuni casi direttamente con i nostri clienti, per realizzare soluzioni a basso impatto ambientale.

Etic.a e Sostenibilità al Marca 2020
Make your Etic choice

Abbiamo colto l’occasione per avviare il nostro programma di informazione e formazione sulla stampa di etichette eco-sostenibili raccontando come alcuni prodotti consentono di soddisfare la crescente richiesta “green” in termini di riciclabilità, compostabilità, biodegradabilità ed economia circolare.

Abbiamo voluto seguire queste direttrici perché siamo consapevoli di quanto le esigenze di ogni settore siano specifiche e peculiari. Dal pet riciclato al 100%  al materiale dall’aspetto della carta, ma senza fibre legnose, siamo in grado di incontrare le richieste di settori produttivi come alimentare, GDO, cosmetica, detergenza, wine & spirits.

Siamo certi che le vostre aziende siano sensibili e attente nella ricerca di soluzioni di packaging ecosostenibili, pertanto vi invitiamo a contattarci al seguente indirizzo mail roberta.quero@eticasrl.net per raccontarVi il nostro progetto Etic.a & Sostenibilità ed informarVi nel dettaglio sulle soluzioni che abbiamo studiato e sviluppato per le etichette ecosostenibili.

Nei prossimi giorni realizzeremo un nuovo articolo con il titolo: “Di cosa trattiamo quando parliamo di sostenibilità” per condividere con Voi un linguaggio comune sui termini che oggi vengono maggiormente utilizzati in questo ambito.

Etic.a: Make your etic choice

31/01/2020

 

Etic.a e Lombardi: la partnership continua

 

In occasione dell’ampliamento del parco macchine di Etic.a, è stato un piacere ospitare in sede Lorenzo Lombardi, General Director di Lombardi spa, che da anni rappresenta un partner affidabile per la stampa delle nostre etichette.

La partnership con Lombardi risale ai primissimi mesi del 2014 quando abbiamo valutato tutti i principali fornitori di macchine da stampa flexo. Dopo avere visto all’opera la Lombardi presso un loro cliente, abbiamo ritenuto che fosse la macchina con il miglior rapporto prezzo – prestazioni.

Il nuovo macchinario, installato proprio in questi giorni, è ovviamente firmato Lombardi.

E’ una macchina Digistar, cioè una macchina di finitura fascia 430, dotata del modulo serigrafico “Bravo” e del modulo per l’oro a caldo “Toro”, che per le loro caratteristiche di produttività e di qualità consentono di essere molto competitivi sia in termini di qualità del prodotto sia in termini di prezzo.

In occasione della sua installazione, il nostro General Manager Gianni Olivieri ha rilasciato un’intervista, dal quale sono nati degli interessanti articoli:

  • sulla testata online Label & Labeling cliccando Qui
  • sul blog di MetaPrintArt, che potete leggere cliccando Qui
  • sulla testata online Converter, che potete leggere cliccando Qui
  • sulla testata di Converting, che potete leggere cliccando Qui
  • sulla testata online ItaliaGrafica, che potete leggere cliccando Qui
  • sulla testata inglese Digital Label&Packaging, che potete leggere cliccando Qui.

Di seguito un breve estratto:

“E’ proprio la ricerca di una qualità sempre maggiore, per offrire un prodotto che risponda in maniera positiva alle aspettative del cliente, che guida Etic.a nelle scelte aziendali e nei continui investimenti.

Continueremo quindi i nostri investimenti in tecnologie di stampa, strumenti di controllo e formazione delle nostre persone.

Nello specifico desideriamo incrementare la nostra quota di mercato nel settore delle etichette a maggior valore aggiunto: parliamo soprattutto di etichette per il vino e per la cosmesi. In questa ottica è da vedere il nostro più recente investimento.”

 

Continuate a seguire il nostro blog per restare sempre aggiornati sulle novità del mondo Etic.a!

 

Stampiamo etichette con passione e competenza!

21/11/2019

Le nobilitazioni di un’etichetta

L’etichetta è un potente mezzo di comunicazione: ne abbiamo già parlato nei nostri precedenti articoli sulle etichette per il vino e per la cosmesi. Tuttavia, in ogni settore merceologico è importante non solo che l’etichetta abbia il corretto contenuto informativo sul prodotto, ma anche che abbia un forte impatto estetico. E’ per questo che esistono una serie di tecniche di stampa che vanno sotto il nome di “nobilitazioni”. Nobilitare significa, quindi, arricchire con finiture pregiate.

 

etichette nobilitate

 

Di seguito riportiamo le tecniche di finitura più utilizzate:

  • SERIGRAFIA: l’inchiostro passa attraverso un telaio di seta microforato e si deposita sull’etichetta formando un determinato spessore. Viene utilizzato un telaio per ogni colore da applicare. Dopo l’applicazione del colore le etichette passano dentro un forno per l’asciugatura. Lo spessore conferito dona un effetto unico alla vista e soprattutto al tatto. Questa tecnica è particolarmente utile per porre in risalto gli aspetti più rilevanti dell’etichetta, come il nome del prodotto o il logo del brand.
  • STAMPA A CALDO (o hot stampaing): l’etichetta passa su delle piastre di metallo (rame, ottone o magnesio), personalizzate in base alle esigenze, su cui vengono applicati dei colori “termovirabili”. Una volta riscaldate queste piastre rilasciano un foil colorato sull’etichetta. Le varianti di colore sono infinite ed arrivano fino a soluzioni metallizzate come l’oro, l’argento e il bronzo. Le etichette che ricevono questo tipo di nobilitazione spiccano per luminosità e intensità dei colori.
  • STAMPA A FREDDO (o cold foil): sfrutta la tecnologia flexo trasferendo il foil sull’etichetta attraverso l’uso di un cliché. E’ una tecnica di stampa semplice ma in grado di dare un tocco d’eleganza a qualsiasi etichetta.
  • LAMINAZIONE: un materiale particolare viene accoppiato all’etichetta passando attraverso un rullo. Questa tecnica viene solitamente usata per “proteggere” l’etichetta in quanto apporta un ulteriore livello di materiale al prodotto oppure, anche per conferire effetti particolari come il soft touch (effetto velluto).
  • RILIEVO (o stampa a secco): può essere di due tipi:

Embossing: attraverso dei cliché l’etichetta viene incisa formando dei rilievi.

Debossing: è il contrario dell’Embossing, l’etichetta viene incisa formando un incavo sul materiale di stampa.

Queste tecniche, insieme ad altre come la stampa 2D o 3D (oro colato), l’embossing gioiello, la microincisione, e molte altre, possono essere combinate tra loro creando soluzioni uniche, che garantiscono un impatto visivo davvero coinvolgente.

Al giorno d’oggi, i consumatori sono sempre più interessati alla novità, così delle semplici parole stampate su carta non bastano più… né per farsi notare né per rimanere impresse nella mente dei consumatori nel tempo. E’ stato dimostrato, inoltre, che l’attività cerebrale è molto incentrata sul senso del tatto che influenza in modo importante le percezioni positive e negative sull’oggetto. Le persone attribuiscono più valore ad un oggetto che vedono e che toccano, rispetto ad uno che vedono e basta.

Secondo una ricerca realizzata per Scodix [1] infatti, l’81% dei consumatori, prende in mano un prodotto prima di acquistarlo.

La stampa nobilitativa risponde proprio a questa esigenza: non solo fornisce un’etichetta esteticamente bella, elegante e dall’aspetto ben rifinito ma assicura anche a chi si trova per le mani il materiale nobilitato un’esperienza sensoriale più coinvolgente.

Pertanto qualsiasi impresa, di qualsiasi settore, dovrebbe seriamente prendere in considerazione le nobilitazioni per le proprie etichette. L’investimento sarebbe ripagato in breve tempo e l’immagine aziendale migliorerebbe notevolmente agli occhi dei consumatori.

Una condizione necessaria è però affidarsi ad un etichettificio serio, competente ed appassionato in grado di fornire la consulenza più adeguata e trovare le soluzioni più idonee per il settore specifico. Questo perché tanto maggiori sono le competenze tecniche dell’etichettificio, fondamentali dalla fase di design e di settaggio dei cliché fino alle nobilitazioni sull’etichetta finita, tanto migliori saranno i risultati finali.

Etic.a è pronta a mettere il suo team di grafici e di tecnici e le sue tecnologie all’avanguardia a tua disposizione, offrendoti una consulenza gratuita!

 

Richiedi la Tua Consulenza

 

 

 

[1] Consumer Perception of Tactile Packaging – A Research Study on Preferences of Soft Touch and Hi Rise Coatings in Cosmetics Packaging; 2013. (Dr. Malcolm G. Keif; Colleen Twomey; Andrea Stoneman)

04/11/2019

Etic.a, è attivo il nostro canale You tube!

Siamo felici di comunicarvi che abbiamo aperto il canale ufficiale YouTube di Etic.a. Ciò che ci ha spinto ad approcciare a questo nuovo strumento è la voglia di essere sempre più in contatto con il mondo che ci circonda, con i nostri clienti, con i nostri fornitori e con i nostri dipendenti, sfruttando le grandi potenzialità comunicative dei video.

Nel primo video pubblicato sul canale vedrete un bellissimo estratto di una giornata in compagnia di IRIS.

Fedeli alla nostra tradizione di essere presenti sul territorio e dare un contributo concreto alla società nella quale operiamo, il 19 luglio abbiamo accolto nella nostra sede gli studenti del corso Tecnico Informatico & Marketing, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Per saperne di più guardate il video!

 

Labelexpo 2019: non potevamo mancare!

Etic.a non poteva mancare al Labelexpo 2019 – 40° anniversario!

 

Dal 24 al 27 settembre siamo stati a Bruxelles per la più grande fiera mondiale dedicata al mondo del converting con il nostro Direttore Commerciale Patrizia Windfang, il General Manager Gianni Olivieri e il Responsabile della Produzione Sergio Pasquini.

E’ stato un evento unico con quasi 700 espositori, 38.000 visitatori provenienti da oltre 140 paesi, centinaia di dimostrazioni dal vivo e presentazioni delle tecnologie più avanzate del settore.

Il Labelexpo di quest’anno è stato all’insegna dell’automazione e della digitalizzazione dei processi, fattori fondamentali per ridurre costi e tempistiche di avviamento stampa, per ottimizzare il flusso di lavoro e per ridurre i fermi macchina.

Siamo anche rimasti positivamente colpiti dal grande spazio che in questa edizione è stato riservato alla sostenibilità, alle innovazioni green ed eco-compatibili. Tematiche che sono da sempre care ad Etic.a e nelle quali poniamo un impegno concreto, sposando iniziative e processi responsabili.

A tal proposito abbiamo trovato molto interessanti i materiali innovativi introdotti dai principali fornitori che hanno presentato carte composte da altissime percentuali di scarti alimentari come mele, uva o addirittura erba e film composti da materiale riciclato.  Sono state inoltre presentate le versioni light di alcuni dei materiali più utilizzati, tali versioni permettono di ridurre notevoli quantità di CO2 emesse e di acqua impiegata lungo tutta la filiera di produzione.

Fra le innovazioni presentate al Labelexpo 2019 sulle macchine da stampa, riportiamo quelle secondo noi più rilevanti:

  • un sistema per ridurre gli “avanzi di inchiostro” tramite lo smartphone. Tale sistema consente un importante risparmio economico e anche un’ottimizzazione logistica, avendo a disposizione in tempi rapidi, grazie all’app integrata con il gestionale, tutte le informazioni necessarie;
  • Domino, nostro partner per la stampa digitale di etichette, ha presentato un’interessantissima stampa cold foil con teste digitali.
  • lastre fotopolimere per la stampa flexo UV incise ad acqua in linea con le nuove richieste green del mercato.

Si conferma, come ogni anno, un evento molto stimolante in grado di offrire ottimi spunti di riflessione e di fornire una panoramica completa del mondo del converting.

Anche quest’anno abbiamo partecipato perché crediamo nella formazione e nell’aggiornamento continuo. Il tutto per rispondere sempre meglio alle richieste dei nostri clienti in termini di professionalità, innovazione e sostenibilità.

 

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza!

 

14/10/2019

Le etichette per la cosmetica

In ogni settore il ruolo dell’etichetta è fondamentale. In alcuni casi l’etichetta assume un ruolo informativo, in altri un ruolo funzionale al corretto utilizzo o alla corretta conservazione del prodotto su cui è apposta, in altri ancora assume un ruolo centrale per comunicare l’immagine del prodotto. Ecco, nel caso delle etichette per la cosmetica, il loro ruolo è essenziale per tutti i motivi presi in esame.

Le etichette per la cosmetica non devono essere solamente belle esteticamente, ma perfette qualitativamente e performanti a seconda dei casi di utilizzo. Le etichette per la cosmetica sono infatti spesso esposte ad acqua, come nel caso dei flaconi di shampoo e bagnoschiuma; al vapore, come nel caso dei detergenti e degli scrub o alle alte temperature come nel caso delle creme e degli olii solari.

Ma non è finita qui… le etichette per la cosmetica oltre a dover essere esteticamente accattivanti, grazie anche all’uso di diverse tecniche di nobilitazione, e funzionali, grazie ai materiali scelti che devono essere idro-repellenti, resistenti all’usura e dalla grande forza adesiva, devono anche rispettare dei requisiti di legge. Devono infatti riportare la descrizione degli ingredienti contenuti nel prodotto, la provenienza, le indicazioni per l’utilizzo e la sua funzione; e ancora la data di scadenza, il lotto ed i dati relativi al produttore o al distributore.

Pertanto, le informazioni da inserire su un’etichetta sono molteplici e sempre di più diventa necessario lavorare con soluzioni tecnologiche di stampa e di materiali che rendano possibile l’inserimento e la lettura di tutto ciò che è scritto sull’etichetta.

cosmesi trucchi etichette

A tutto questo si aggiunge un nuovo trend nel settore della cosmetica che sta impattando su tutti gli elementi presi in esame: l’attenzione alla sostenibilità ambientale e l’interruzione dei test sugli animali. Valori che Etic.a sposa in pieno e che è entusiasta di assecondare creando etichette sempre più green, riducendo gli scarti di produzione e partendo da materie prime provenienti da fonti controllate e sostenibili.

A questo proposito una scelta attenta dei fornitori permette l’approvvigionamento di materiali di altissima qualità, sostenibili e che assicurino una resa ottimale.

Anche la consulenza, nel settore delle etichette per la cosmetica, è essenziale per assicurarsi un prodotto che risponda al meglio alle proprie necessità. Ad esempio, se il materiale deve essere barrierato (resistente a freddo e acqua) oppure se l’adesivo deve avere alte performance di resistenza al calore, sono decisioni fondamentali che non possono essere prese con leggerezza.

Anche la grafica dell’etichetta deve essere in linea con l’immagine dell’azienda e con il messaggio che lo specifico prodotto vuole trasmettere, che molto spesso in cosmetica è di lusso, eleganza e sicurezza e pertanto avere una soluzione grafica di pregio è un aspetto fondamentale.

Data quindi la rilevanza di questo aspetto, Etic.a ha predisposto un ufficio dedicato, con un team di grafici altamente preparato e dotato di tecnologie avanzate, in grado di rispondere velocemente, con flessibilità e precisione, a ogni richiesta del cliente.

In questo settore è inoltre importante la stampa di piccoli lotti personalizzati ed è per questo che Etic.a si è dotata di una tecnologia di stampa digitale InkJet.

Affidarsi ad un etichettificio serio e competente fa davvero la differenza.

Etic.a è felice di mettere a disposizione dei suoi clienti la competenza dei propri stampatori  e dei propri grafici per garantire sempre il massimo da ogni progetto.

 

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza!

07/10/2019

Il 2019 segna una svolta etica per le imprese

Il 20 agosto, gli italiani che anche durante le vacanze non si sono separati dal proprio quotidiano hanno letto articoli su articoli che trattavano di un documento elaborato da “The Business Roundtable”. Tra i più completi troviamo l’articolo di Repubblica e l’articolo del Corriere della Sera. Cerchiamo di capire la rilevanza di questo documento per l’economia mondiale e il perché Etic.a è particolarmente felice di questo cambiamento.

E’ arrivato da oltre-oceano, firmato da oltre 200 colossi americani, il recente documento di “The Business Roundtable” che segna una svolta etica e uno stravolgimento dei valori che da decenni guidano la corretta gestione d’impresa.

Tra i giganti economici firmatari troviamo: Amazon, Goldman Sachs, General Motors, JPMorgan, Procter & Gamble e tanti altri. Insomma le multinazionali che da protagonisti, o da dietro le quinte, muovono l’economia mondiale. Questi colossi hanno creato un’associazione chiamata appunto The Business Roundtable (La Tavola Rotonda del Business) attorno al quale si siedono i vertici aziendali per capire le migliori strategie per i loro affari.

Ebbene le nuove strategie e le buone pratiche da adottare per il futuro hanno sorpreso tutti, segnando un punto di svolta, una svolta etica. In questo documento è stata messa in discussione la visione di Milton Friedman (Premio Nobel per l’Economia nel 1976), adottata poi dalla stragrande maggioranza delle società mondiali, che vedeva come principale responsabilità delle imprese la massimizzazione del profitto per gli azionisti.

Per decenni le società, di fronte a momenti di turbolenza e di crisi, non hanno esitato a fare drastici tagli al personale, a trasferire la sede in paesi con un più basso costo del lavoro o una minore pressione fiscale, o dove la normativa anti-inquinamento era meno stringente. Questo tipo di scelte, secondo The Business Roundtable, oggi non sono più vantaggiose per le imprese e anzi, nel lungo periodo, porteranno uno svantaggio in termini economici e di welfare.

Per creare realmente valore un’impresa deve mettere in atto tutte le misure a propria disposizione per ridurre l’impatto sull’ambiente che la circonda e dotarsi di innovazioni e procedure per condurre un’attività sempre più sostenibile. Deve inoltre avere pieno rispetto dei propri clienti, dei propri fornitori e garantire condizioni di lavoro più che dignitose ai propri dipendenti. Solo così si innesca un meccanismo virtuoso di “buone pratiche” che nel medio termine, se adottato da tutte le imprese, porterà ad un ritorno anche in termini di business.

Etic.a non può che essere felice di questo cambio di rotta, non solo perché conferma che le scelte aziendali intraprese oltre 10 anni fa, come dimostra il nome scelto, erano corrette, ma perché ritiene che siano le scelte migliori per la collettività e l’ambiente.

La nostra azienda nasce con intenti ed obiettivi precisi, ovvero fare attività rispettando il contesto nella quale è inserita. Questo partendo dalla valorizzazione dei propri dipendenti con iniziative volte alla loro crescita personale e professionale, passando dal rispetto dell’ambiente grazie a scelte e certificazioni green, fino ad arrivare ad un insieme molto articolato di buone pratiche, che hanno alla base correttezza e trasparenza, che la guidano nella gestione di tutti i rapporti commerciali.

Sperando che questa svolta etica Made In U.S.A. sia di buon auspicio per tutte le multinazionali del mondo, Etica continuerà a stampare etichette con passione e competenza!

20/09/2019

Su Converter si parla (ancora) di Etic.a!

Converter è la più importante rivista nel settore tecnico specializzato della stampa flessografica, della trasformazione di imballaggi flessibili e cartotecnici, e della nobilitazione di adesivi ed etichette.

Già in questo articolo vi avevamo raccontato come la più affermata rivista del settore aveva scritto degli importanti traguardi che Etic.a ha raggiunto nell’ultimo anno.

Ancora una volta, a distanza di poco tempo, Converter ha dedicato un articolo alla nostra azienda, e ciò che ci rende più felici sono le parole usate per descrivere Etic.a dopo che la giornalista è stata in visita nella nostra sede:

“In azienda si respira un’aria piacevole, che sa di rispetto, responsabilità e impegno in tutta la squadra: da chi si occupa del marketing, la frizzante Roberta, a Luca l’ingegnere gestionale, serio ma con l’impetuosità dei giovani, al direttore di produzione Sergio che, che dall’alto della sua pluridecennale esperienza nel settore del converting, ci mostra con orgoglio le nuove macchine e agli stampatori, ai fantastici due giovanotti Leonardo e Cristiano che gestiscono la stampa digitale, a Patrizia e Stefania “le ragazze” che gestiscono il customer care e fino a Manuel il magazziniere.”

 L’articolo titola: “Quando un’azienda crea valore i risultati si vedono” e cliccando qui è possibile leggere l’articolo completo sul sito internet di Converter. Se siete amanti della carta stampata invece è possibile leggere l’articolo acquistando la copia cartacea di Converter del mese di luglio-agosto.

L’articolo racconta molto di Etic.a, anche della parte più tecnica, relativa alle tecnologie di stampa e ai macchinari utilizzati. Per svelarvi qualcosa: “A ottobre 2018 è arrivata in Etic.a la stampa digitale, la soluzione inkjet a bobina Domino N610i, che consente a Etic.a di essere più reattiva nel mercato delle piccole e medie tirature e ridurre allo stesso tempo il time to market.”

Si parla anche di tutte le strategie di Business Intelligence che Etic.a sta mettendo in atto per diventare sempre più efficiente e sostenibile.

Vi invitiamo a scoprire il resto cliccando qui e leggendo l’articolo.

 

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza

Etic.a accoglie l’Istituto Iris

Il 19 luglio Etic.a, in linea con i suoi principi che la vogliono consapevole e attenta all’ambiente che la circonda, ha ospitato gli allievi del “Percorso Tecnico Commerciale-Marketing” dell’Istituto Iris T & O.

IRIS T&O “TECNOLOGIE & ORGANIZZAZIONE” è una realtà convinta che il futuro parta dalla formazione, dall’orientamento e dall’educazione dei giovani, e dei meno giovani. Crea esperienze di coinvolgimento, giochi, clip multimediali e simulazioni. Dà stimoli e idee attivando relazioni e incontri, proprio come quello con Etic.a, volti a provocare un cambiamento positivo concreto in tutte le persone che si affidano ad Iris per un rilancio del proprio futuro professionale.

L’obiettivo della visita era comprendere la struttura dell’intero processo lavorativo all’interno di Etic.a, con un focus particolare su tutto l’impianto aziendale, dall’accoglienza clienti al post-vendita.

Questa visita si inserisce in un percorso di incontri più ampio che l’Istituto Iris T & O ha organizzato per i propri studenti e che si pone come obiettivi generali:

  • Far “toccare con mano” agli allievi il mondo del lavoro
  • Creare momenti di incontro tra gli allievi e i loro possibili datori di lavoro
  • Sviluppare competenze trasversali (Autonomia, Sviluppare fiducia in sé stessi, Flessibilità, Capacità di pianificare ed organizzare, Attenzione ai dettagli, Apprendere in maniera continuativa, Conseguire obiettivi, Gestire le informazioni, Essere intraprendente, Capacità comunicativa, Team work)
  • Fornire informazioni per avviare propri progetti imprenditoriali
  • Aiutare a definire il proprio progetto professionale
  • Individuare le necessità formative per completare il proprio profilo professionale

 

La visita, iniziata alle 9.00, si è articolata durante il corso della giornata in un percorso di sotto-incontri con tutti gli esponenti dell’azienda, per entrare in profondità di ogni area e di ogni aspetto, e per lasciare delle competenze concrete ai ragazzi.

La presentazione generale di Etic.a srl non poteva che toccare al Presidente Patrizia Windfang e al General Manager Gianni Olivieri. Hanno raccontato ai ragazzi le dimensioni dell’azienda, le particolarità del mercato di riferimento e soprattutto la filosofia etica che la guida in tutte le sue scelte.

Terminata la presentazione, gli allievi sono passati in tutte le aree aziendali dove il referente di ciascuna area ha illustrato le principali funzioni e responsabilità del reparto.

Gli allievi del “Percorso Tecnico Commerciale-Marketing” dell’Istituto Iris T & O, hanno visitato tutta l’azienda, dall’area di produzione all’area marketing.

In ogni area abbiamo raccontato i dettagli specifici dell’attività e mostrato realmente gli aspetti più interessanti, facendo così vivere agli allievi un’esperienza concreta.

Noi crediamo davvero nel valore sociale dell’azienda come elemento centrale dello sviluppo delle persone e come perno della comunità nella quale è inserita. Per questo abbiamo accettato con grande responsabilità di ospitare in Etic.a gli allievi del “Percorso Tecnico Commerciale-Marketing” dell’Istituto Iris T & O.

Concludendo con le parole del General Manager Gianni Olivieri, che sono un invito non solo alle persone che abbiamo ospitato ma a tutti i giovani:

“ognuno di voi deve avere la consapevolezza che il suo ruolo sarà essenziale per il futuro dell’azienda nella quale sarà inserito. Oggi gli imprenditori e i loro collaboratori debbono essere fianco a fianco per sviluppare l’azienda della quale fanno parte. Non è più il tempo dell’impiego come scelta conservativa e tutto sommato tranquilla. Ognuno di voi deve sapere che dovrà dare il meglio di sé nella realtà lavorativa della quale farà parte”.

 

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza!

Etic.a e Gipea: insieme per il settore delle etichette

Etic.a è da sempre attenta all’andamento e agli sviluppi del settore delle etichette… e dell’ambiente che lo circonda. Etic.a infatti non si è mai limitata a “stampare etichette” ma ha sempre voluto dare un senso più ampio, più sociale ed etico, alla propria attività ed ha trovato in Gipea il perfetto riconoscimento dei propri valori e della propria filosofia aziendale.

Gipea è il Gruppo Italiano Produttori Etichette Autoadesive, parte di ASSOGRAFICI: Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici, a sua volta aderente a CONFINDUSTRIA.

Lo scopo principale di Gipea è tutelare gli interessi dei produttori di etichette autoadesive e supportarne anche la continua formazione tecnica, il perfezionamento professionale e lo sviluppo economico tramite news, approfondimenti, eventi e corsi di aggiornamento, in merito a:

  • evoluzioni del mercato;
  • innovazioni tecnologiche;
  • variazioni del quadro normativo italiano e internazionale.

 

In Gipea, i fondatori di Etic.a Srl sono stati chiamati a svolgere un ruolo di grande responsabilità che li rende davvero molto orgogliosi, cioè far parte del consiglio direttivo.

Recentemente l’Ing. Gianni Olivieri ha tenuto una presentazione davanti agli associati di Gipea, per condividere informazioni e trend importanti del settore delle etichette. I dati sono molto incoraggianti per tutti gli etichettifici e per gli operatori professionali che vi orbitano intorno.

Per riportare qualche numero, relativo all’anno 2017 e al quadrante Sud dell’Europa, di cui l’Italia fa parte, la crescita media delle vendite di etichette è stata del 7% rispetto al 2016 e la crescita media del fatturato si è attestata al 6,5%, in linea con il dato precedente.

La redditività complessiva del settore è in aumento e si evidenzia anche un ottimo rapporto tra il fatturato delle imprese e gli investimenti.

Quest’ultimo dato è bene approfondirlo maggiormente. Gli investimenti che fanno le imprese del settore sono molto “importanti” (arrivano fino ad 1 milione di Euro) in relazione alla grandezza del proprio fatturato, che difficilmente supera i 10 milioni di Euro. Il fatto che gli investimenti siano così ingenti è un segno inequivocabile di salute e di prospettive positive di tutto il settore delle etichette.

Interessante è anche la prospettiva futura evidenziata dall’Ing. Gianni Olivieri nella tipologia di macchine utilizzate:

  • Un’indagine condotta in Europa presso gli etichettifici sull’uso delle macchine digitali ha indicato una preferenza per le macchine a getto d’inchiostro a scapito di quelle a toner
  • Il mercato delle macchine digitali non prevede arresti ma continuerà il suo andamento positivo ancora per almeno 3 anni.

Oltre all’aumento del costo delle materie prime, il report dell’Ing. Olivieri ha evidenziato una forte criticità negli scarti di produzione che in media si attesta intorno al 10% del totale prodotto.

Considerate le prospettive e le stime del mercato, Etic.a continuerà ad assumere un ruolo attivo in Gipea, con impegno e responsabilità, e continuerà a stampare etichette con passione e competenza, come ha sempre fatto.

Su Converter si parla di Etic.a!

Converter è la più importante rivista nel settore tecnico specializzato della stampa flessografica, della trasformazione di imballaggi flessibili e cartotecnici, e della nobilitazione di adesivi ed etichette.

Nell’articolo di Converter si parla del nostro decimo compleanno, di cui avevamo scritto qui, e della nostra nuova sede, di cui avevamo scritto qui.

Essere celebrati da un’istituzione del settore come Converter ci riempie d’orgoglio.

Grazie!

 

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza.

L’importanza dello stampatore di etichette

Per la stampa di etichette, il potenziale e la professionalità delle persone, rappresentano un elemento fondamentale.

L’importanza dello stampatore di etichette supera infatti, di gran lunga, l’importanza dei macchinari che concorrono a produrle.

Ogni macchinario, seppur di ultimissima generazione, in grado di automatizzare gran parte dei processi e di dar vita ad un’etichetta tecnicamente perfetta, sarebbe niente senza i settaggi esperti ed il controllo appassionato dello stampatore.

Ci sono moltissimi aspetti, prima della stampa finale, che richiedono un’attenta e profonda consulenza dello stampatore e che concorrono alla perfetta riuscita dell’etichetta.

A titolo esemplificativo ne riporteremo 2:

Grafica e Colori

L’abilità e l’esperienza dello stampatore di etichette intervengono anche sulla parte grafica dell’etichetta, che non solo deve avere un impatto visivo forte e coerente con gli obiettivi del brand, ma deve anche essere conforme a determinati standard. Deve ad esempio rispettare dei margini ben precisi, che oscillano anche nell’ordine di pochi micron (1 µm = 1 milionesimo di metro).

Anche nella scelta dei colori la preparazione dello stampatore incaricato gioca un ruolo importante. Scegliere tra i 4 colori standard (ciano; magenta; giallo; nero) oppure introdurre dei colori pantone, è una fase delicata che richiede una guida sicura. Questa fase può complicarsi ulteriormente rendendo ancor più importante il lavoro dell’uomo, poiché i colori pantone possono essere sia acquistati che prodotti internamente, rispettando con scrupolosa attenzione le percentuali indicate.

Materiali

Un’etichetta può essere realizzata con materiali differenti e anche nella fase di scelta del supporto più idoneo allo scopo, la conoscenza approfondita della materia da parte dello stampatore fa la differenza.

Anche menzionando solo le carte ed i film, è subito evidente quante variabili sono da considerare…

Carte: di cellulosa, naturali o patinate

Film: polipropilene, polietilene o PET, che a sua volta differisce in base al colore (trasparente, bianco, argento…)

A volte le differenze tra i materiali sono evidenti, altre volte sono minime e ad un occhio poco esperto e preparato possono sembrare adatte per lo stesso scopo o per la stessa applicazione, ma non è così. E’ per questo che uno stampatore di etichette con esperienza e passione è di vitale importanza non solo per la perfetta riuscita delle etichette e per la soddisfazione del cliente, ma per la crescita di tutta l’azienda.

Noi di Etic.a crediamo ed investiamo nella formazione delle persone, considerandole il nostro valore aggiunto.

Se anche tu credi nelle persone e vuoi affidare la stampa delle tue etichette ad un’azienda seria, competente ed appassionata…. Contattaci!

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza!

Etichette storiche: Sambuca Molinari

Ecco il primo articolo della nuova rubrica “etichette storiche”.

Abbiamo deciso di scrivere questa serie di articoli per raccontarvi tutti i retroscena, i passaggi e le evoluzioni più interessanti delle etichette, dei principali brand sul mercato.

Oggi abbiamo scelto di raccontarvi l’evoluzione della storica Sambuca Molinari. Un viaggio alla scoperta di come è cambiato nel tempo l’impatto visivo dell’estratto d’anice più trasparente e famoso del mondo.

Ma prima scopriamo per quali motivi un brand dovrebbe evolversi nel tempo e adeguare i propri packaging, le proprie etichette storiche e nei casi più estremi anche i prodotti stessi, ai tempi che corrono.

Il primo e più banale motivo per cui un brand dovrebbe cambiare nel tempo è perché è pericolosissimo rimanere fermi, in un mondo che cambia di giorno in giorno e di minuto in minuto. Il rischio di non interessare il cliente finale è davvero elevato, così come è elevato il rischio di cedere importanti quote di mercato a quei concorrenti che si presentano con pack scintillanti ed etichette sempre nuove. Da tenere in considerazione c’è poi il fatto che rinnovare il proprio brand, comunica ai consumatori una cura e una attenzione al prodotto, particolare e continua, che pertanto viene preferito a quello dei concorrenti.

Il secondo motivo che ha meno a che fare con gli aspetti psicologici e soggettivi dei consumatori, è che effettivamente nel tempo cambiano gli stili, il design e le tendenze. Le forme si affusolano, le linee si addolciscono e i caratteri delle scritte diventano sempre più delicati. Lasciare inalterata la propria etichetta, il proprio logo e tutti gli altri elementi d’immagine del brand, che magari presentano forme e linee non più conformi ai gusti del grande pubblico, rischiano di tagliar fuori il prodotto dalla grandissima percentuale degli acquisti d’impulso, che si sa esser guidati dall’impatto visivo generato.

La terza ragione per cui un brand potrebbe innovarsi, cambiando:

  • il packaging
  • le etichette storiche
  • il prodotto stesso

è che con le innovazioni scientifiche potrebbero subentrare nuovi materiali più performanti o nuove preferenze in ottica di sostenibilità.

Ad esempio con l’introduzione della carta barrierata, resistente al freddo dei congelatori e all’acqua dei secchielli per il ghiaccio, gran parte dei vini bianchi, degli amari e delle bollicine, hanno rivisto interamente la propria etichetta in virtù di questa straordinaria scoperta.

Oppure la sempre crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e alla diminuzione della plastica ha portato numerose cantine a sostituire i propri imballaggi e le proprie etichette con materiali eco-compatibili.

 

Il rinnovamento di Sambuca Molinari

Dopo un viaggio nel marketing, nelle tendenze e nelle innovazioni, eccoci arrivati alla prima delle diverse etichette storiche che ci proponiamo di analizzare: Sambuca Molinari!

La storica azienda di Civitavecchia è l’emblema assoluto dell’anice. Quando si dice anice non si può non pensare al distillato dolce e profumato di Molinari. Ebbene, anche i leader di mercato devono rinnovarsi nel tempo e la Sambuca Molinari non fa eccezione.

Le ragioni alla base del suo ringiovanimento sono a cavallo tra la prima e la seconda fattispecie di motivazioni per cui un brand dovrebbe rinnovarsi:

  • Il rischio di non interessare più il cliente finale
  • Adeguarsi agli stili, al design e alle tendenze che cambiano nel tempo

Così nel 2017, per la prima volta dal 1945, Molinari ha deciso di rinnovare il design della sua storica bottiglia e della sua altrettanto storica etichetta.

“Linee più moderne ed eleganti, sono la reinterpretazione di un grande classico e permettono al brand di avvicinarsi ad un mondo più contemporaneo, più giovane e più dinamico.” – Sito Molinari

 Oltre alle linee si può notare come anche l’etichetta abbia cambiato forma, assottigliandosi e uniformandosi alla sempre crescente richiesta dei consumatori, di trasparenza da parte dei brand.

E mai come nel caso di Molinari la richiesta è stata assecondata… l’etichetta più sottile lascia in primo piano il distillato.

Anche la scelta dei colori non è casuale, si è puntato su colorazioni più nitide, brillanti e chiare, insomma più moderne!

 

 

E’ sufficiente guardare le differenze per rendersi conto di quanti minuscoli dettagli abbiano subito un’evoluzione, e tutti insieme hanno contribuito a questo risultato straordinario.

Se anche tu pensi che evolvere voglia dire migliorare, contatta l’ufficio grafica di Etic.a che da anni è al fianco dei clienti per supportarli nella scelta del design e dei materiali dell’etichetta.

Stampiamo etichette con passione e competenza… e possiamo contribuire a rendere le tue etichette storiche ancora più uniche!

Nuovo ambiente per la stampa di etichette: Etic.a si espande!

Il 2019 continua a portare belle notizie. Come vi avevamo anticipato nel giorno del nostro decimo compleanno:

Etic.a ha una nuova sede!

Abbiamo finalmente completato il trasferimento nel nuovo stabilimento, più grande, più performante e più idoneo per ospitare il nostro parco macchine e gli uffici del nostro staff, costantemente in crescita.

Non potevamo che fare una scelta Etic.a e volta alla sostenibilità ambientale, il nuovo stabilimento è infatti immerso nel verde e abbiamo provveduto all’efficientamento energetico di tutta la struttura, restando pienamente in linea con i nostri principi.

Il trasferimento è durato quasi 2 settimane, molto impegnative sia dal punto di vista fisico che mentale, ma la motivazione e la felicità sono state tante, e ci hanno spinto a dare il massimo ogni giorno.

Le prime operazioni di trasloco sono iniziate il 13 maggio e le prime cose ad essere spostate sono state le macchine analogiche in un lavoro minuzioso di coordinamento per riuscire ad interrompere per il minor tempo possibile la produzione di etichette autoadesive, e garantire così un servizio puntuale ed efficiente per i nostri clienti.

Ultima ad essere trasportata è stata la Domino, macchina digitale per la stampa di etichette autoadesive in altissima qualità, etichette multistrato e imballaggi flessibili, un gioiello prezioso parte integrante del progetto volto a soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti.

L’ultimo giorno di “tempesta” è stato domenica 26 maggio in cui sono terminati i trasferimenti degli uffici e di tutti i materiali, pronti per iniziare oggi, lunedì 27, a pieno regime nel nuovo ambiente.

E’ stato un passo molto importante per noi e per la nostra storia che siamo sicuri, apprezzerete. Ci impegniamo costantemente per avere competenze sempre aggiornate e macchinari all’avanguardia.

Solamente una cosa è rimasta immutata negli oltre 10 anni di attività di etichettificio, la nostra passione e il nostro impegno personale, che viene prima ancora di quello professionale.

Siamo convinti che la passione e il valore umano siano il vero fattore differenziante nella stampa di etichette. L’abilità e il cuore dello stampatore sono infatti degli elementi fondamentali nella stampa di etichette perché sono in grado di amplificare in modo esponenziale la qualità data dalle macchine, dai materiali e dagli impianti.

Quindi continueremo a stampare etichette con passione e competenza come abbiamo sempre fatto… ma in un nuovo ambiente!

 

Venite a trovarci in Via Laurentina Km 23, Pomezia (RM)!

 

Vi aspettiamo!

Etichette per vino: la scelta giusta fa la differenza

Quante volte, pur non conoscendo un prodotto, lo avete scelto per la sua confezione?

Quante volte, sia che siate dei produttori esperti, degli intenditori di vino o dei semplici amatori, avete scelto un vino lasciandovi guidare dall’istinto?

Ecco, quell’istinto è stato guidato a sua volta dai sensi, e in particolare dalla vista… dell’etichetta!

Perché la qualità di un prodotto comincia proprio dalla sua etichetta.

Delle etichette per vino, stampate su una buona carta barrierata, con nobilitazioni eleganti e i contorni ben definiti, sono rassicuranti sulla qualità del vino contenuto all’interno della bottiglia.

Questo perché il processo logico iniziale che guida tutti i consumatori di vino, da quelli più competenti a quelli inesperti, è semplice:

etichette per vino di qualità = vino di qualità

Il ruolo centrale delle etichette per vino e liquori nel mondo del beverage è talmente consolidato che la più grande kermesse italiana del settore, il Vinitaly di Verona, ha istituito più premi riservati a questo elemento distintivo fondamentale.

Ogni anno vengono infatti scelti e premiati i migliori packaging che meglio riescono a valorizzare il prodotto, conciliando un forte impatto visivo, nelle forme e nei colori.

Di seguito sono riportati i più significativi:

Dunque per la stampa delle etichette per vino e liquori, affidarsi ad un etichettificio serio, competente ed appassionato, fa davvero la differenza. Vuol dire presentarsi nel migliore dei modi e attivare percezioni positive nel consumatore, in grado di guidare il processo decisionale d’acquisto. Per fidelizzare i consumatori e per generare un passaparola positivo, sarà la qualità del vino a giocare un ruolo determinante, ma l’etichetta rimane un elemento fondamentale.

Ed Etic.a è il partner ideale per la stampa delle etichette per vino.

Contattaci e rendi le tue etichette per vino il primo ambasciatore della qualità del tuo prodotto!

Richiedi un Preventivo Gratuito

 

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza!

Etic.a compie 10 anni

Il 22 aprile 2009 è stata costituita Etic.a.

In questi 10 anni, di cambiamenti nel mondo ce ne sono stati, dalla comparsa degli smartphone alla rivoluzione di internet, per non parlare dell’avvento dei social network, come Facebook o Instagram, fino ad arrivare alla tecnologia GPS integrata nel navigatore satellitare.

Persino i libri classicamente intesi stanno lasciando pian piano il posto ai testi digitali, leggibili tramite appositi strumenti, meglio conosciuti come eReader. L’esempio più riuscito è il Kindle di Amazon che è stato il pioniere del settore ed è uno dei principali responsabili della virtualizzazione dei libri.

Tutte queste innovazioni epocali hanno stravolto per sempre le nostre esistenze al punto che non potremmo più vivere senza.

Durante tutti questi stravolgimenti di contesto, dovuti alle innovazioni tecnologiche, al boom di nuove mode e alla scomparsa di indispensabili strumenti, come le cabine telefoniche o i compact disk, Etic.a non è rimasta a guardare.

A poco più di 2 mesi dalla costituzione infatti, il 5 luglio 2009, è stata stampata la prima etichetta in un capannone di 500mq e già l’anno seguente, nel 2010, le dimensioni dello stabilimento di Etic.a raddoppiarono.

Attualmente la sede legale e l’impianto produttivo si trovano in una sede di 1500 mq… e cogliamo l’occasione del nostro decimo compleanno per fare un annuncio ufficiale:

 

L’espansione di Etic.a continua e nel corso del 2019 ci trasferiremo in un nuovo complesso di 5000 mq!

L’evoluzione degli spazi, che forse troverà il suo punto d’arrivo con il trasferimento del 2019, è andata di pari passo con lo sviluppo del parco macchine di Etic.a. I nostri macchinari da stampa infatti, sono oggi tutti di ultimissima generazione, il più “datato” è di giugno 2014!

La volontà di adeguare le tecnologie di stampa di Etic.a alle più moderne innovazioni, è dettata dall’impegno di offrire un prodotto qualitativamente elevato e che sia sempre all’altezza delle aspettative del cliente.

Ma non è finita qui.

Etic.a oggi, come 10 anni fa, è sicura che il fattore davvero differenziante, quello cioè che possa rendere una buona etichetta, un’etichetta perfetta, sia il valore umano. Per questo da sempre crediamo ed investiamo nella crescita professionale, e anche personale, dei nostri collaboratori, al punto che ad oggi, le persone, sono il vero punto di forza della nostra azienda!

Etic.a può quindi contare, in tutte le aree aziendali, su un gruppo di persone altamente competenti ed appassionate.

A loro, e a tutte le persone che in questi 10 anni ci hanno accompagnato nel nostro percorso di crescita, siano essi fornitori o consulenti, va il nostro più sincero ringraziamento!

Ma in un compleanno così importante il nostro pensiero va soprattutto ai nostri clienti che ci hanno dato e ci rinnovano la loro fiducia: a loro dedichiamo ogni giorno le nostre migliori energie!

GRAZIE

 

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza!

TUTTOFOOD 2019: Etic.a c’è!

Da sempre in Etic.a crediamo che le fiere, come TUTTOFOOD 2019, siano un fondamentale momento di incontro e condivisione, in cui consolidare sinergie con i clienti attuali e porre solide basi con quelli potenziali.

Per queste ragioni, ogni anno, investiamo risorse ed energie nella partecipazione alle fiere più interessanti del panorama internazionale. E il 2019 non fa eccezione.

Quest’anno infatti, abbiamo già partecipato con il nostro stand Etic.a, a 2 manifestazioni:

  • Al Marca, il 16-17 gennaio a Bologna. L’unica fiera italiana interamente dedicata alla marca commerciale in cui ci siamo confrontati con le principali insegne della GDO e non solo. Sono stati due giorni intensi che ci hanno permesso di approfondire tematiche tecniche e intessere relazioni importanti con i top player del mercato, che hanno percepito il valore aggiunto che Etica può apportare alla loro realtà.
  • Al Fruit Logistica, il 6-7-8 febbraio a Berlino. La più importante fiera internazionale sul settore commerciale del fresco agroalimentare. Abbiamo unito lo stand di Etic.a a quello di oltre 3200 brand espositori e abbiamo interagito con 78.000 visitatori provenienti da ogni parte del mondo. La nostra missione, compiuta con successo, è stata far comprendere agli operatori professionali del settore che la qualità percepita di un prodotto comincia proprio dalla sua etichetta.

Ma la voglia di creare sinergie di business con i professionisti del settore food & beverage, quest’anno ci porterà anche al TUTTOFOOD 2019.

Dal 6 al 9 maggio 2019 saremo infatti presenti con il nostro stand a Fiera Milano, dove si svolgerà il “TUTTOFOOD 2019 – Milano World Food Exibition”, l’expo internazionale del food & beverage.

Parteciperemo con l’entusiasmo che da sempre ci contraddistingue, portando la nostra decennale esperienza di etichettificio, pronti a scoprire le esigenze degli operatori del settore, e a confrontarci con loro sui nuovi trend di mercato.

Se anche tu vuoi assistere ai convegni e ai seminari in programma in fiera, o semplicemente vivere un bel momento di incontro e condivisione con Etic.a, ti aspettiamo al Padiglione 7 – stand H15!

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza.

Origine dei prodotti alimentari in etichetta? Arriva l’obbligo per tutti

Il via libera del Senato all’emendamento che impone l’obbligo di indicare l’ origine dei prodotti alimentari in etichetta è il frutto di una preziosa sollecitazione da parte di Coldiretti. La volontà di rendere obbligatoria l’indicazione d’origine per TUTTI i prodotti alimentari arriva sulla scia dei risultati estremamente positivi ottenuti da pasta e riso.

Un esperimento pilota, su pasta e riso appunto, ha registrato risultati aldilà di ogni aspettativa. Agli inizi del 2018 infatti, sono entrati in vigore i decreti che oggi consentono ai consumatori di conoscere il luogo di coltivazione di grano e riso.

Ha dichiarato in merito l‘ex Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina:“Proteggere il Made in Italy significa puntare sulla massima trasparenza delle informazioni in etichetta ai cittadini. Per questo abbiamo voluto con forza sperimentare l’obbligo di indicare espressamente sulle confezioni di pasta e riso il luogo di coltivazione. Un’informazione utile ai consumatori per poter scegliere in maniera informata e consapevole. Uno strumento necessario anche per valorizzare e tutelare il lavoro dei nostri produttori. La trasparenza deve essere una battaglia comune, da condurre con tutta la filiera anche in Europa.” (qui maggiori informazioni)

Questa ondata di trasparenza sulle etichette si stima che condurrà ad un aumento del 75% delle quotazioni dei raccolti Made In Italy, che erano scese negli ultimi anni su valori insostenibili per i produttori.

Stessa sorte si auspica possa toccare all’intero settore agroalimentare Made In Italy, se verrà approvato questo nuovo emendamento, che amplia le categorie merceologiche coinvolte nella normativa sull’obbligo di indicare l’origine dei prodotti alimentari in etichetta.

Purtroppo però questa intenzione nobile, volta alla trasparenza nei confronti dei consumatori e alla valorizzazione del Made In Italy, si va ad inserire in un contesto di incertezza dovuto alle troppo permissive normative europee. Anche qualora l’emendamento venisse ufficialmente approvato e scattasse l’obbligo di indicare l’origine dei prodotti alimentari in etichetta, infatti, resterà in vigore solo fino alla piena attuazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 , prevista per aprile 2020. Questa prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario utilizzato nella preparazione degli alimenti, come la legge italiana, ma prevede altresì moltissime eccezioni che consentiranno ai produttori di ometterla. Questo danneggerebbe ancor di più il settore agroalimentare italiano, andando a facilitare la diffusione del falso Made In Italy.

La mobilitazione a sostegno del settore agroalimentare italiano è già partita e si sta lavorando per far apportare le opportune modifiche al testo europeo. Per avere un peso maggiore a Bruxelles, si stanno valutando anche alleanze con le associazioni e i governi nazionali di tutti quei paesi che, come l’Italia, hanno l’interesse a vedere la propria produzione nazionale certificata e tutelata.

Purtroppo non siamo ancora in grado di indicare quale normativa, tra nazionale ed europea, la spunterà, e che impatto avrà sulla stampa delle etichette, ma in attesa di chiarimenti, accogliamo con gran favore le intenzioni italiane.

Noi di Etic.a abbiamo un’unica certezza, che continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto…

stampare etichette con passione e competenza.

Stampa digitale di etichette? Assolutamente sì

Lo scenario che oggi si presenta ai produttori di etichette autoadesive è quello di una elevata personalizzazione dei lotti di produzione in molti dei mercati di riferimento.

Ogni prodotto che deve essere etichettato viene previsto in numerose varianti e per differenti lingue con una conseguente riduzione delle tirature stampate.

Per un etichettificio la scelta di dotarsi di una macchina per la stampa digitale di etichette risulta oggi davvero strategica, garantisce così ai suoi clienti ridotti tempi di produzione, ripetibilità del punto di colore ed alta qualità di stampa.

Quindi stampa digitale di etichette sì, certo, ma quale?

La più recente indagine FINAT presentata al convegno tecnico di GIPEA che si è tenuto a Milano il 23 novembre scorso, ha presentato uno scenario abbastanza chiaro tra le due grandi famiglie di macchine per la stampa digitale di etichette: le ink jet e le macchine a toner.

L’indagine è stata effettuata nel secondo trimestre del 2018 su un campione di oltre 100 etichettifici operanti in tutta Europa, nei quali sono installate un totale di 2.300 macchine digitali, e può essere riassunta nella tabella seguente:

      TONER     INKJET
TOTALE OPERANTE IIQ 2018 71% 29%
INSTALLATO nel 2017 41% 59%
PREVISIONE 2019 27% 73%

 

Il trend è quindi abbastanza chiaro.

Nel corso del 2017 Etic.a ha scelto di dotarsi di una macchina per la stampa digitale di etichette e, dopo una attenta analisi, ha scelto di installare una Domino N610i (leggi il comunicato stampa) .

Domino ci è sembrata senza dubbio la scelta più appropriata per completare l’offerta verso i nostri clienti. L’installazione è stata conclusa alla fine di ottobre 2018 ed oggi i risultati sono sempre più apprezzati da parte dei nostri clienti.

Quindi stampa digitale di etichette sì, ma con tecnologia ink jet Domino N610i.

Stampiamo etichette con passione e competenza, anche in digitale!

Il nuovo sito istituzionale di Etic.a è online

Passione, competenza, attenzione alle persone sono i nostri valori fondanti che, ci auguriamo, siano ben rappresentati nel nostro nuovo sito istituzionale.

Il nuovo sito istituzionale, ed il suo blog, è il primo passo di un progetto marketing che prevede anche un flusso di comunicazioni via e-mail per essere sempre aggiornati su tutte le novità dell’universo Etic.a, sulle più moderne tecnologie di stampa, sulla presentazione di nuovi materiali, sulle modifiche normative e sui trend del mercato, il tutto per rendere i nostri clienti sempre più consapevoli ed informati.

Nel nuovo sito istituzionale, è possibile reperire facilmente tutte le informazioni che ci riguardano: dalla nostra storia ai nostri valori, dalle tecnologie impiegate alle certificazioni ambientali e di qualità.

Per i nostri clienti attuali e futuri vogliamo essere dei partner presenti ed affidabili nel tempo e per questo abbiamo dato grande importanza allo spazio per tenerci in contatto: il nostro obiettivo è quello di essere al fianco dei nostri clienti per tutti gli aspetti che riguardano il mondo dell’etichetta.

Vogliamo rendere il nostro rapporto realmente collaborativo e sinergico, che sia in grado di generare valore e soddisfazione nel tempo: in fondo è questo il motivo per cui abbiamo deciso di fare investimenti importanti nel marketing e nella comunicazione.

Ci auguriamo che apprezzerete il nostro impegno, ma il percorso è appena iniziato. Continuate a seguirci e ne vedrete delle belle!

Etic.a, stampiamo etichette con passione e competenza

Parlaci del tuo prodotto

Raccontaci la storia e i valori del tuo brand. Lo vestiremo con le nostre etichette.




    Tutti i campi sono obbligatori